buongiorno, il mio compagno ha un linfonodo di 4cm nell'ascella sx da almeno 10 anni e in questi 10
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buongiorno, il mio compagno ha un linfonodo di 4cm nell'ascella sx da almeno 10 anni e in questi 10 anni ha sempre mantenuto una dimensione grossa.
l'unico vecchio referto che ho trovato è del 2010 dove il mio compagno aveva fatto eco all'ascella e ce scritto che è presente un ematoma corpuscolato di 45mm x 22mm ma il mio compagno non ricorda assolumate di essersi fatto male a livello dell'ascella, quindi non capisco se questo referto sia correlato al linfonodo.
abbiamo fatto un'altra eco recentemente e le scrivo quello che riporta il referto:
"Quesito: linfadenomegalia sx. Anamnesi: da circa 10 anni lamenta tumefazione a livello del cavo ascellare sx, moderatamente dolente alla palpazione. All'obbiettività si apprezza tumefazione di consistenza aumentata, scorrevole rispetto ai piani circostanti.
Esame confrontato con ecografia del 15.07.10 eseguita presso altra sede, con riscontro di ematoma di 45mm.
a livello del cavo ascellare sx si apprezza formazione ovalare di 30mm x 13 x 22mm di aspetto ipoecogeno con tre spot iperecogeni localizzati alla periferia. Tale formazione determina moderata attenuazione degli echi posteriori. Il pattern a di segnale colore interamente negativo. i margini appaiono piuttosto regolari. Il quadro potrebbe essere imputabile ad esito di pregresso ematoma ma non è escludibile un interessamento lifadenopatico."
Dopo circa 20 giorni da questo referto abbiamo ripetuto da un altro dottore l'ecografia e questo dottore ci ha solo detto che il linfonodo è di 4 cm e che era mobile, ha solo detto che andava asportato per essere analizzato per escludere qualcosa di maligno (il giorno dopo di questa visita il mio compagno ha avuto l'influenza)
io ora sono veramente preoccupata, potrebbe essere qualcosa di maligno? nonostante tutti questi anni? il mio compagno non ha altri sintomi e gli esami del sangue vanno tutti bene
spero possiate aiutarmi con qualche informazione in più
Cordiali Saluti
l'unico vecchio referto che ho trovato è del 2010 dove il mio compagno aveva fatto eco all'ascella e ce scritto che è presente un ematoma corpuscolato di 45mm x 22mm ma il mio compagno non ricorda assolumate di essersi fatto male a livello dell'ascella, quindi non capisco se questo referto sia correlato al linfonodo.
abbiamo fatto un'altra eco recentemente e le scrivo quello che riporta il referto:
"Quesito: linfadenomegalia sx. Anamnesi: da circa 10 anni lamenta tumefazione a livello del cavo ascellare sx, moderatamente dolente alla palpazione. All'obbiettività si apprezza tumefazione di consistenza aumentata, scorrevole rispetto ai piani circostanti.
Esame confrontato con ecografia del 15.07.10 eseguita presso altra sede, con riscontro di ematoma di 45mm.
a livello del cavo ascellare sx si apprezza formazione ovalare di 30mm x 13 x 22mm di aspetto ipoecogeno con tre spot iperecogeni localizzati alla periferia. Tale formazione determina moderata attenuazione degli echi posteriori. Il pattern a di segnale colore interamente negativo. i margini appaiono piuttosto regolari. Il quadro potrebbe essere imputabile ad esito di pregresso ematoma ma non è escludibile un interessamento lifadenopatico."
Dopo circa 20 giorni da questo referto abbiamo ripetuto da un altro dottore l'ecografia e questo dottore ci ha solo detto che il linfonodo è di 4 cm e che era mobile, ha solo detto che andava asportato per essere analizzato per escludere qualcosa di maligno (il giorno dopo di questa visita il mio compagno ha avuto l'influenza)
io ora sono veramente preoccupata, potrebbe essere qualcosa di maligno? nonostante tutti questi anni? il mio compagno non ha altri sintomi e gli esami del sangue vanno tutti bene
spero possiate aiutarmi con qualche informazione in più
Cordiali Saluti
Buongiorno, il quadro clinico non è chiaro.
Se da un lato la presenza della formazione che descrive presente da più di 10 anni mantenendo dimensioni sostanzialmente invariate nel tempo, deponga per una formazione benigna, dall'altro la natura non è di univoca interpretazione (dopo ripetuti esami ecografici).
Sebbene normalmente l'ecografia sia in grado di discernere tra linfonodo ed ematoma/raccolta organizzata esito di ematoma, consiglieri un esame di secondo livello con risonanza magnetica o l'escissione chirurgica con esame istologico.
Un saluto
Se da un lato la presenza della formazione che descrive presente da più di 10 anni mantenendo dimensioni sostanzialmente invariate nel tempo, deponga per una formazione benigna, dall'altro la natura non è di univoca interpretazione (dopo ripetuti esami ecografici).
Sebbene normalmente l'ecografia sia in grado di discernere tra linfonodo ed ematoma/raccolta organizzata esito di ematoma, consiglieri un esame di secondo livello con risonanza magnetica o l'escissione chirurgica con esame istologico.
Un saluto
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Buongiorno,
la persistenza di una tumefazione ascellare da circa 10 anni senza una crescita significativa è un elemento che, in linea generale, tende a essere rassicurante.
Tuttavia, dai referti che riporta emerge che la natura della lesione non è stata definita con certezza: viene infatti considerata sia l'ipotesi di un esito di pregresso ematoma sia quella di una linfoadenopatia. Per questo motivo il collega ha suggerito l'asportazione o un approfondimento istologico.
A distanza, senza visionare le immagini ecografiche e senza visitare il paziente, non è possibile escludere né confermare con affidabilità una specifica diagnosi.
Le consiglio una consulenza online con tutti i referti disponibili e, se possibile, le immagini ecografiche. In un caso come questo è importante valutare nel dettaglio la documentazione prima di formulare considerazioni sul reale livello di rischio e sull'opportunità dell'intervento proposto.
la persistenza di una tumefazione ascellare da circa 10 anni senza una crescita significativa è un elemento che, in linea generale, tende a essere rassicurante.
Tuttavia, dai referti che riporta emerge che la natura della lesione non è stata definita con certezza: viene infatti considerata sia l'ipotesi di un esito di pregresso ematoma sia quella di una linfoadenopatia. Per questo motivo il collega ha suggerito l'asportazione o un approfondimento istologico.
A distanza, senza visionare le immagini ecografiche e senza visitare il paziente, non è possibile escludere né confermare con affidabilità una specifica diagnosi.
Le consiglio una consulenza online con tutti i referti disponibili e, se possibile, le immagini ecografiche. In un caso come questo è importante valutare nel dettaglio la documentazione prima di formulare considerazioni sul reale livello di rischio e sull'opportunità dell'intervento proposto.
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