Buongiorno, il 12 dicembre ho avuto un'infrazione al cuboide a seguito di una caduta dalle scale. Il
Buongiorno, il 12 dicembre ho avuto un'infrazione al cuboide a seguito di una caduta dalle scale. Il 22 gennaio ho fatto rm la quale ha evidenziato edema intraosseo tra astragalo, cuboide e calcagno. Ho iniziato subito la tecar: la prima settimana ho avuto buoni risultati, la settimana successiva purtroppo ho avuto un peggioramento in quanto si è sviluppata una fascite probabilmente a causa della postura sbagliata. Dopo altre 3 settimane alternate con tecar, laserterapia infrarossi e massaggi drenanti per sgonfiare, la situazione sembrava migliorata, il piede era meno gonfio e avevo meno fastidio a camminare...tuttavia ora dopo quasi 4 mesi il piede ha ricominciato a gonfiarsi, ho un fastidio costante alla pianta del piede quando cammino (sia verso l'esterno alla zona del calcagno, sia internamente dove avevo avuto la fascite). Sia l'ortopedico che il fisioterapista mi avevano detto che il piede dopo questi traumi può gonfiarsi per periodi lunghi ma è possibile che dopo 4 mesi e più di un mese di fisioterapia mi ritrovi nella situazione di 2 mesi fa? Come mi consiglia di procedere arrivata a questo punto? Ringrazio anticipatamente per la risposta. Saluti.
1 risposta
Caro utente, purtroppo il piede puo' andare spesso incontro (anche per traumi di poco rilievo!) ad una patologia molto subdola chiamata algodistrofia o CPRS. Come detto dai colleghi la patologia impiega molto tempo a passare. Se fosse ancora presente potrebbe essere il caso di iniziare una terapia a base di bisfosfonati. La terapia andrebbe valutata anche in base al suo quadro clinico locale. Cordiali Saluti, DT
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