Buongiorno ho una frattura dello scafoide non curata, vorrei sapere prima di intervenire chirurgicam

21 risposte
Buongiorno ho una frattura dello scafoide non curata, vorrei sapere prima di intervenire chirurgicamente se c è la possibilità di alleviare il dolore..grazie.
Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve calcoli che lo scafoide non è molto ben irrorato quindi segua le indicazioni mediche. Per le terapie antinfiammatorie ....la cosa migliore è PRICE
Protezione
Riposo
Ghiaccio
Compressione con fasciature o altre bende
Elevazione dell'arto interessato
Eventualmente antinfiammatori in pomate per via locale e per via bocca (vedi aulin o artiglio del diavolo o arnica etc)
Ed in un secondo momento microcorrenti o magnetoterapia per velocizzare la riparazione ossea.
Successivamente altre terapie antinfiamatorie quali ultrasuoni ma si parla già di settimane.
Spero di averla aiutata se vuole pormi altre domande in privato sarò felice di risponderle.
Cordialmente.

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Dott. Andrea Burattini
Fisioterapista, Massofisioterapista, Posturologo
Roma
Salve assolutamente si con l'uso di terapia fisica quale Tecar possiamo sfiammare, irrorare e di conseguenza andare a ridurre il dolore.
Spero di esserle stato utile.
Dr Burattini Andrea
 Daniela Martarello
Massofisioterapista
Torino
Buon pomeriggio,
oggi con gli elettromedicali come la tecar, la magnetoterapia si ottengono degli ottimi risultati, nella guarigione delle fratture ossee.
Quindi dopo non è detto che si debba per forza intervenire chirurgicamente, a meno che non ci siano delle complicazioni nella calcificazione della frattura.
Cordiali saluti
Dott. Luca Leo Corti
Osteopata, Massofisioterapista
Milano
Buonasera. Lo scafoide è un osso poco irrorato e quindi molto spesso ci sono complicanze nella creazione del callo osseo. Ascolti le indicazione del suo ortopedico, nel frattempo terapie fisiche come Tecar possono alleviare il disturbo ma non risolvere il suo problema se la soluzione è quella chirurgica.
Dott. Filippo Mari
Massofisioterapista
San Martino In Campo
Salve. Lo scafoide è un osso poco irrorato e questo può portare ritardi nella formazione del callo osseo e nella consolidazione della frattura (pseuodoartrosi). Indubbiamente faccia sempre riferimento ad uno specialista (in questo caso sarebbe indicato un ortopedico specialista della mano)per capire se è il caso di ridurre la frattura in maniera chirurgica. Per quanto riguarda le terapie più adatte alla sua patologia io le consiglierei le ONDE D'URTO FOCALI, che sono diverse dalle radiali (che potrebbero essere dannose), per aiutare la formazione del callo osseo e la TESLA RUMP THERAPY che è molto efficace per la risoluzione della sintomatologia dolorosa inerente alle fratture.
Chiaramente le terapie fisiche non vanno a sostituire la chirurgia (qualora sia l'unica soluzione percorribile).
Per qualsiasi chiarimento mi contatti pure quando vuole.
Grazie
Dott.ssa Luisa Piazza
Osteopata, Massofisioterapista
Lido Di Ostia
Salve, le consiglio di seguire le indicazioni del suo ortopedico di fiducia poichè lo scafoide è un osso poco irrorato e si può andare facilmente incontro a complicanze. Come terapie sono consigliate l'utilizzo di tecar per sfiammare la zona e alleviare il dolore.
 Giovanni Garavello
Posturologo, Massofisioterapista, Osteopata
Stanghella
Ne parli con il suo ortopedico di fiducia
Dott. Roberto Ronzullo
Osteopata, Massofisioterapista, Fisioterapista
Milano
Buon pomeriggio. D'accordissimo con i miei colleghi.
Posso aggiungere e consigliare l'utilizzo di cryoterapia localizzata in attesa di intervento e utilizzo di ghiaccio.
 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno, si rivolga ad un bravo fisioterapista.
Esistono svariate terapie fisiche che possono aiutarla
Saluti,
AG
Dott. Francesco Lecci
Massofisioterapista
Ambivere
Buongiorno, da quanto tempo risale la frattura? potrebbero essere utili delle sedute di Tecar e anche di magnetoterapia per alleviare il dolore....mi contatti se ha bisogno . La saluto
Dott.ssa Serena Monachino
Chinesiologo, Massoterapista
Seriate
Se fossi in lei ne parlerei con il mio ortopedico e chiederei consigli a lui.
Tutti gli elettromedicali proposti dai colleghi possono essere utili ad alleviare un po' il dolore, i sintomi. Ma purtroppo non risolvono il problema... anche sono ottimi per "temporeggiare" in vista dell'intervento.
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua situazione, per alleviare il dolore può contattare il suo medico curante o un ortopedico che le sapranno dare indicazioni precise in merito.

Sperando di esserle stato utile le auguro buona guarigione e rimango a disposizione per ulteriori chiarimento riguardo a dei trattamenti osteopatici post intervento e per fissare una prima visita.

Cordiali saluti
Dott. R. Caminiti
 Alice De Angeli
Osteopata, Massofisioterapista
Milano
Buonasera, visto la poca irrorazione dello scafoide è consigliato seguire le indicazioni del suo ortopedico.
Cordialmente
Alice De Angeli
Dr. Marco Carlon
Posturologo, Massofisioterapista, Chinesiologo
Arese
Posso aiutarla moltissimo tramite PEMF e trattamenti manipolativi in Riequilibrio Posturale Globale Posso riceverla su Milano, Arese o Bergamo
Dott. Matteo Vanzulli
Osteopata, Massofisioterapista
Gerenzano
Una frattura dello scafoide non curata può portare a pseudoartrosi, instabilità del polso e dolore cronico. Prima di considerare l’intervento chirurgico, è possibile adottare alcune strategie per alleviare il dolore:

1. Immobilizzazione con tutore (es. polsiera rigida) per ridurre lo stress sull’articolazione.
2. Terapie fisiche come laser, ultrasuoni o tecarterapia per modulare il dolore e favorire il metabolismo osseo.
3. Mobilizzazioni passive e rinforzo muscolare per migliorare la funzione senza sovraccaricare l’area.
4. Farmaci antinfiammatori o integratori per il trofismo osseo (su indicazione medica).

Se il dolore persiste o peggiora, è fondamentale una valutazione specialistica ortopedica con imaging aggiornato per decidere il miglior approccio terapeutico.
Dr. Davide Dello Iacono
Osteopata, Massofisioterapista
Bareggio
Buongiorno, esistono diverse terapie per alleviare i sintomi che però non risolvono la causa e i dolori potrebbero quindi ripresentarsi. Inoltre le fratture dello scafoide possono portare a necrosi dell'osso, le consiglio quindi una risonanza per valutare la gravità della situazione e scegliere la terapia migliore.
 Francesco Brunacci
Massofisioterapista
Filottrano
Buongiorno, credo che l'unica soluzione per alleviare il dolore sia quella farmacologica
Dott. Matteo Favalessa
Massoterapista, Chinesiologo
Monza
Buongiorno, si potrebbe provare con dei trattamenti conservativi, per ridurre il dolore, se la frattura è stabile o non scomposta. Può provare ad immobilizzare il polso col gesso oppure terapie fisiche come magnetoterapia per stimolare la riparazione ossea e poi rivolgersi ad un professionista per migliorare la mobilità, forza e funzionalità del polso, con esercizi e tecniche di mobilità.
Le auguro una buona giornata
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Se conosci qualcuno che sappia fare una mobilizzazione delle ossa sesamoidi del carpo prova prima con quello.
Dott. Emanuele Scolavino
Osteopata, Massoterapista, Fisioterapista
Napoli
In primis si dovrebbe vedere l'Rx poi da lì ci sono varie strade da intraprendere ma l'esame diagnostico é fondamentale.
 Filippo Olgiati
Osteopata, Massofisioterapista, Professional counselor
Gazzada Schianno
Buongiorno,
la guarigione dello scafoide può essere complessa a causa della scarsa vascolarizzazione dell’osso, e non è raro che alcune fratture consolidino con difficoltà. Prima di considerare l’intervento chirurgico, in molti casi selezionati la letteratura scientifica prevede anche la possibilità di valutare un percorso conservativo, sempre e comunque sotto indicazione dell’ortopedico.

Tra le terapie utilizzate in ambito medico per stimolare la guarigione ossea in caso di ritardi di consolidazione o pseudoartrosi vengono spesso impiegati con buoni risultati:

- onde d’urto focali,
- magnetoterapia ad alta intensità,
- laser ad alta potenza.

Queste metodiche hanno lo scopo di riattivare i processi riparativi naturali dell’osso e, nei casi appropriati, possono rappresentare un’opzione da considerare prima dell’intervento.
La scelta, però, dipende da vari fattori (tipo di frattura, tempo trascorso, stato vascolare, condizioni dell’osso) e va effettuata esclusivamente dallo specialista che la sta seguendo.

Il mio suggerimento è quindi di confrontarsi con l’ortopedico per capire se, nel suo caso specifico, un tentativo conservativo possa essere indicato.

Le auguro una pronta guarigione.
Osteopata D.O.
Filippo Olgiati

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