Buongiorno, ho un figlio che 50 giorni fa dopo una partita di pallone non riusciva più ad allungare

Buongiorno, ho un figlio che 50 giorni fa dopo una partita di pallone non riusciva più ad allungare e piegare la gamba. Esito infiammazione del tendine popliteo. Abbiamo fatto sia tecar che massaggi vari, esercizi di propriocettiva, una RMN con esito negativo su legamenti e menischi. Ad oggi ha sempre dolore sul posteriore del ginocchio sia parte interna che esterna e nella torsione del ginocchio. Esistono cure per velocizzare questa situazione? Grazie Silvia.

7 risposte


buongiorno! Se la diagnosi e´corretta mi sarei aspettata in prima battuta una cura dell´infiammazione con antiinfiammatori farmacologici a dosi e tempi adeguati (dosi medio-alte per almeno 3-6 giorni), riposo (magari anche stampelle per qualche giorno) e solo successivamente fisioterapia con eventuale associazione di terapie antalgiche locali (come le tecar). ora, in fase non piu´acuta, proporre lo stesso schema e´ poco sensato. proverei a insistere con esercizi di fisioterapia dolci e "fuori carico" come ad esempio in acqua e terapie meno aggressive come analgesici/agopuntura/moxa. Evitare "massaggi" soprattutto se "vari" ossia terapie manuali non mirate e da mani competenti. Un cordiale saluto

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E' difficile dare una risposta senza aver visitato il paziente e raccolto una anamnesi piu' dettagliata. Al momento si puo' insistere con applicazioni ntalgiche (TENS, Tecar, eccetera) e magari puo' essere utile eseguire qualche esame ematochimico, come VES, PCR, emocromo per controlalre gli indici di flogosi. Andrebbe anche controllato a latere la situazione vascolare dell'arto


Concordo sull'opportunità di un trattamento farmacologico con antinfiammatori proseguendo la riabilitazione e la fisioterapia antalgica e miorilassante; anche un attento lavoro di allungamento della muscolatura posteriore può essere molto utile.


buongiorno, innanzitutto bisognerebbe indagare il dolore, tempi modi situazioni in cui aumenta, se si riduce a riposo, se compare dopo o durante lo sforzo, secondariamente il sintomo andrebbe trattato con antinfiammatori e poi con un attento lavoro muscolare e propriocettivo e di ripresa occulata dell'attività in modo progressivo


Se la diagnosi è corretta va previsto innanzitutto un periodo di riposo funzionale con astensione dagli allenamenti per una ventina di giorni per far diminuire l’infiammazione. Senza tale periodo di riposo il dolore immancabilmente ricomparirà. Dopo questi giorni di riposo assoluto potrà fare degli esercizi deambulatori (preferibilmente in acqua alta) ed evitando percorsi in discesa o su piani inclinati. Sono indicati esercizi di carico progressivo con ripresa della corsa su superfici piane. Sempre in questa fase sono utili attività di stretching e uso di cyclette. Alla attività fisica può essere abbinato uso di farmaci steroidei (cortisone ritardo) in infiltrazione.


Buonasera, le consiglierei di prenotare una visita specialistica (ortopedico o fisiatra) portando con sé la RMN. Qualsiasi suggerimento terapeutico non può prescindere da una corretta diagnosi che a sua volta necessita di un approfondito esame clinico.


Salve Il muscolo popliteo ha un ruolo importante nel ginocchio sia nella rotazione interna della tibia che in rotazione laterale del femore; fondamentalmente è un muscolo importante nell'innesco della flessione. Le tendinopatie/infiammazioni del popliteo non sono così infrequenti soprattutto negli sport ad alta velocità come il calcio. Fondamentale una visita medica approfondita, per capire effettivamente le caratteristiche del dolore (a riposo? sotto sforzo? a inizio attività o a fine attività?) e la localizzazione del dolore. Una volta effettuata visita medica approfondita, l'esercizio fisico è fondamentale (progressivo, per cui si inizia con esercizi senza carico, per poi aumentare gradualmente fino ad arrivare a esercizi sport-specifici), mentre per il dolore abbiamo diverse tecniche tra cui terapie fisiche (onde d'urto radiali o focali, ultrasuoni), ma anche terapie per via orale o infiltrazioni locali come la mesoterapia, che hanno pochi effetti collaterali.

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