Buongiorno, ho terminato un mese fa la cura contro l'Helictobacter che appunto da un mese risulta sc

Buongiorno, ho terminato un mese fa la cura contro l'Helictobacter che appunto da un mese risulta scomparso. Soffro di reflusso che mi dà problemi anche quando vado a correre a piedi o in bicicletta non appena sforzo un po' di più l'andatura con un senso di oppressione e dolore all'altezza dello sterno che di fatto mi costringe a fermarmi o rallentare. Dopo quando tempo posso sperare che la scomparsa dell'Helictobacter possa permettermi di superare questi disturbi da reflusso durante l'attività sportiva? N.B. naturalmente già da alcuni mesi ho calibrato la mia dieta eliminando di fatto tutti gli alimenti che tradizionalmente favoriscono il reflusso....Grazie per la cortese risposta.

3 risposte


L’Helicobacter non ha alcun ruolo nella patologia da reflusso che necessita di cure specifiche di tutt’altro tipo

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Il reflusso gastro-esofageo dipende molto da altri fattori e quindi una volta eradicato l'HP dovrebbe consultare il Suo Specialistaper valutare quale ulteriore terapia seguire .


Buongiorno. L'eradicazione dell'Helicobacter pylori e il reflusso gastroesofageo sono due problemi in parte distinti: non è detto che eliminando l'Helicobacter scompaiano anche i sintomi da reflusso, né esiste un tempo preciso dopo il quale ciò dovrebbe avvenire. L'Helicobacter è principalmente associato a gastrite e malattia ulcerosa, mentre il reflusso dipende da altri meccanismi. Nel suo racconto, però, c'è un aspetto che ritengo più importante: descrive oppressione e dolore dietro lo sterno che compaiono aumentando lo sforzo durante corsa o bicicletta e la costringono a rallentare o fermarsi. Anche se soffre già di reflusso, un dolore toracico con queste caratteristiche non dovrebbe essere attribuito automaticamente allo stomaco. Le consiglierei quindi di parlarne con il medico e di effettuare una valutazione cardiologica, soprattutto se il disturbo è riproducibile con l'aumento dell'intensità dello sforzo. Nel frattempo eviterei attività fisica intensa che scateni il dolore. Una volta esclusa una causa cardiaca, se i disturbi persistono si potrà approfondire effettivamente il reflusso con il gastroenterologo e valutare, in base agli accertamenti già effettuati, se sia necessario ottimizzare la terapia o eseguire esami specifici come gastroscopia e/o pH-impedenziometria. Se durante lo sforzo dovesse comparire un dolore toracico intenso o prolungato, soprattutto associato a difficoltà respiratoria, sudorazione importante, nausea, vertigini o dolore irradiato al braccio, alla mandibola o alla schiena, è invece indicata una valutazione urgente. In sintesi, non aspetterei semplicemente che la recente eradicazione dell'Helicobacter faccia scomparire questo particolare sintomo: prima chiarirei la natura del dolore provocato dallo sforzo.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.