Buongiorno, ho subito per un colpo la frattura composta del 3 metatarso del piede sx, mi hanno presc

Buongiorno, ho subito per un colpo la frattura composta del 3 metatarso del piede sx, mi hanno prescritto tutore e rx a 25 giorni, è normale che senta poco dolore e che riesca già ad appoggiare il piede dopo 2 settimane? Quanto ci vorrà per riprendere il lavoro, lavoro svolto con scarpe antinfortunistiche e sempre in movimento.? Grazie

2 risposte


Buongiorno, la frattura del 3° Metatarsale puo' essere composta e il benessere a distanza di 3 settimane potrebbe essere correlato ad una consolidazione ossea priva di micromobilizzazione del focolaio di frattura. E' normalmente un buon indice predittivo. Comunque consiglio di ripetere le radiografie a 30 gg. Nel frattempo e fino a guarigione completa, per incentivare la consolidazione ossea, raccomando l'integrazione con la vitamina D ad alte dosi, aggiunga agli alimenti 2 cucchiai di semi di sesamo spezzettati in quanto procurano grandi quantita' di calcio ed aggiunga alla sua dieta un bicchierino di semi di Chia idratati. Frutta e verdura a volonta' .

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Buongiorno, sì, in una frattura composta del terzo metatarso può capitare che il dolore sia modesto già dopo 2 settimane e che l’appoggio risulti abbastanza tollerato, soprattutto se la frattura è stabile e il tutore sta proteggendo correttamente il piede. Questo però non significa che l’osso sia già guarito: nelle prime settimane il rischio è sentirsi “troppo bene” e aumentare i carichi prima che si sia formato un callo osseo sufficientemente solido. Il controllo radiografico a circa 25 giorni serve proprio a verificare che la frattura non si sia scomposta e che il processo di consolidazione stia procedendo. Per il ritorno a un lavoro con scarpe antinfortunistiche e sempre in movimento, i tempi dipendono da dolore, gonfiore, controllo RX e tipo di mansione, ma spesso bisogna ragionare su alcune settimane di protezione prima di riprendere carichi prolungati in sicurezza. Le consiglio quindi di attenersi alle indicazioni ricevute, evitare forzature e programmare una rivalutazione ortopedica con la radiografia di controllo: da quella visita si potrà decidere se aumentare progressivamente il carico e quando rientrare al lavoro senza rischiare di allungare i tempi.

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