Buongiorno. Ho smesso di fumare da 3 mesi e mezzo. Stavo molto bene, molto sereno e contento della s

Buongiorno. Ho smesso di fumare da 3 mesi e mezzo. Stavo molto bene, molto sereno e contento della scelta fino a due-tre settimane fa. All'improvviso mi è tornata forte la voglia di fumare come i craving dei primi giorni dopo aver smesso. Non ho ripreso ma continuo a avere nervosismo e il pensiero quotidiano. Ma come è possibile? Più tempo passa e meglio dovrebbe andare, o no? Non vorrei assolutamente ricominciare però è davvero difficile a livello mentale. Dopo 3 mesi e mezzo tra l'altro la dipendenza fisica da nicotina è completamente assente o sbaglio? Prego un professionista di darmi un consiglio. grazie Antonio

2 risposte


Hai ragione, la dipendenza fisica da nicotina è completamente cessata dopo 3 mesi e mezzo. Quello che stai vivendo è normale e si chiama "craving tardivo" - può ricomparire anche dopo mesi di astinenza. Questi episodi sono spesso scatenati da stress, cambiamenti di vita, stati emotivi particolari o semplicemente da memorie associate al fumo che si riattivano. Il cervello mantiene tracce neurobiologiche dell'abitudine per molto tempo, e occasionalmente queste "si riaccendono". È positivo che tu non abbia ceduto. Questi craving tardivi sono temporanei e passeranno come sono passati i primi. Alcune strategie utili: identifica cosa potrebbe averli scatenati (stress, situazioni particolari), usa tecniche di distrazione quando arrivano, ricorda i benefici ottenuti in questi mesi. Il nervosismo è comprensibile - stai combattendo contro memorie profonde, non contro una dipendenza fisica. Considera che ogni volta che resisti rinforzi la tua capacità di autocontrollo. Ti consiglio di valutare un supporto psicologico se il disagio persiste. Spesso questi momenti nascondono bisogni emotivi che il fumo copriva e che ora emergono. Stai facendo un lavoro importante per la tua salute - non mollare proprio ora.

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Buonasera Antonio. Il suo dubbio è condizionato da una scissione che lei fa tra il fenomeno (fumo di sigaretta) e i fattori di carattere quotidiano ed esistenziale che la portano a desiderare di fumare. Esiste anche una dipendenza psicologica ed un bisogno di quiete che lo spazio della sigaretta le dà (per ora forse è quello privilegiato). Esistono anche interventi farmacoloci (utili per un periodo limitato) che potrebbero aiutarla nel suo obiettivo ma la cosa giusta da fare è quella di osservare e trattare l'ecosistema in cui Lei vive. Un caro saluto

Dott. Gennaro Falcone

Dott. Gennaro Falcone

psichiatra

Reggio Calabria

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