Buongiorno. Ho eseguito una TAC ENCEFALO. Premetto che ho avuto diverse ischemie cerebrali senza ren

Buongiorno. Ho eseguito una TAC ENCEFALO. Premetto che ho avuto diverse ischemie cerebrali senza rendermi conto e che l'ultima è stata forte tanto da essere ricoverato per quindici giorni. Ho 66 anni ed ancora lavoro inquadrato nella ex categoria D, oggi elevata qualificazione. Questo è l'esito della TAC: "Indagine eseguita in condizioni nasali. Sistema ventricolare in sede, nei limiti della norma. Lieve ampliamento degli spazi liquorali pericerebrali. Sfumate zone di tenue ipodensità si apprezzano nella sostanza bianca dei centri semiovali ed in sede sottocorticale bi-emisferica da riferire a segni di pregressa sofferenza ipossico-ischemica. Ulteriori esiti ischemici nel talamo di destra ed in sede nucleo-capsulare sn. Sella turcica parzialmente vuota. Calcificazioni parietali a livello dei sifoni carotidei. Utile integrazione RM". Grazie se potrà rispondermi.

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Buongiorno. Il referto della sua TAC encefalo evidenzia segni che confermano episodi pregressi di sofferenza ischemica (ischemie cerebrali). In particolare: • Zone di tenue ipodensità nella sostanza bianca e sottocorticale dei due emisferi, compatibili con piccole ischemie silenti verificatesi nel tempo. • Ulteriori esiti ischemici localizzati in aree profonde come il talamo destro e la regione nucleo-capsulare sinistra, confermando eventi ischemici precedenti, tra cui l’ultimo episodio significativo che ha comportato il ricovero. • Lieve ampliamento degli spazi liquorali intorno al cervello, indicativo di una lieve atrofia corticale correlata all’età e alla condizione vascolare. • Calcificazioni nei sifoni carotidei (carotide intracranica), che suggeriscono una condizione di aterosclerosi e che potrebbero favorire futuri episodi ischemici. • La presenza di una sella turcica parzialmente vuota è generalmente un reperto benigno, spesso riscontrato incidentalmente. Questi risultati confermano che ha avuto più episodi ischemici, alcuni anche asintomatici, e suggeriscono la presenza di una malattia cerebrovascolare cronica di natura ischemica. È assolutamente consigliabile procedere con la Risonanza Magnetica (RM) per approfondire meglio lo stato della vascolarizzazione cerebrale e delle strutture coinvolte. Inoltre, sarebbe fondamentale una valutazione neurologica e vascolare approfondita per definire la terapia preventiva più adatta, mirata a ridurre il rischio di ulteriori eventi ischemici. In ogni caso, considerando la sua attività lavorativa e l’età, è raccomandabile mantenere un monitoraggio costante e intervenire sui fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, colesterolo, fumo, sedentarietà). Se ha ulteriori dubbi, resto a disposizione.

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