Buongiorno. Ho da 5 mesi fatto un lifting viso venuto bene Senza infiltrazioni di acido ialuronico!
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Buongiorno. Ho da 5 mesi fatto un lifting viso venuto bene Senza infiltrazioni di acido ialuronico! ma a distanza di 3 mesi dall'intervento mi si è gonfiato il viso ed è tornato ad indurirsi il vecchio filler che avevo da anni formando il solito cordine duro nelle guance. Come mai? Grazie per i vostri pareri.
Capita più spesso di quanto si pensi, e ti spiego perché.
Anche se durante il lifting non ti è stato iniettato nuovo acido ialuronico, è probabile che nei tessuti fosse ancora presente del filler “vecchio”, magari non più visibile ma comunque parzialmente integrato o incapsulato. Il lifting, andando a scollare e mobilizzare i piani del volto, può riattivare queste aree: il filler residuo viene “smosso” e può richiamare liquidi o addirittura riaggregarsi formando quei cordoncini duri che già avevi sperimentato in passato.
In pratica, non è che il lifting abbia creato qualcosa di nuovo — ha semplicemente risvegliato qualcosa che era ancora lì, anche se silente.
Cosa si può fare? Le soluzioni in genere sono due:
• Infiltrazione mirata di ialuronidasi, per sciogliere definitivamente il residuo di acido ialuronico indurito.
• In alcuni casi, se la zona è fibrotica, può servire un massaggio profondo o una piccola revisione manuale da parte del chirurgo, ma dipende da quanto è evidente il cordoncino.
La cosa importante è che tu lo faccia valutare da chi ha eseguito il lifting: conosce i piani di scollamento e può dirti se intervenire subito o aspettare che l’infiammazione post-operatoria si stabilizzi del tutto.
Nulla di grave, ma certamente fastidioso. Per fortuna è risolvibile.
Anche se durante il lifting non ti è stato iniettato nuovo acido ialuronico, è probabile che nei tessuti fosse ancora presente del filler “vecchio”, magari non più visibile ma comunque parzialmente integrato o incapsulato. Il lifting, andando a scollare e mobilizzare i piani del volto, può riattivare queste aree: il filler residuo viene “smosso” e può richiamare liquidi o addirittura riaggregarsi formando quei cordoncini duri che già avevi sperimentato in passato.
In pratica, non è che il lifting abbia creato qualcosa di nuovo — ha semplicemente risvegliato qualcosa che era ancora lì, anche se silente.
Cosa si può fare? Le soluzioni in genere sono due:
• Infiltrazione mirata di ialuronidasi, per sciogliere definitivamente il residuo di acido ialuronico indurito.
• In alcuni casi, se la zona è fibrotica, può servire un massaggio profondo o una piccola revisione manuale da parte del chirurgo, ma dipende da quanto è evidente il cordoncino.
La cosa importante è che tu lo faccia valutare da chi ha eseguito il lifting: conosce i piani di scollamento e può dirti se intervenire subito o aspettare che l’infiammazione post-operatoria si stabilizzi del tutto.
Nulla di grave, ma certamente fastidioso. Per fortuna è risolvibile.
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Mostra risultati Come funziona?
A 2–4 mesi dall’intervento una riattivazione tardiva di residui di acido ialuronico può dare gonfiore, indurimento e “cordini” nelle guance.
I micro-depositi di filler “storico” rimasti nei piani profondi vengono stimolati dall’infiammazione post-chirurgica e dal rimodellamento dei tessuti;
L'edema/linfatico più lento a drenare nelle guance operate;
Talvolta una flogosi a bassa intensità (biofilm) intorno al residuo di filler che si riaccende a fasi.
È pericoloso?
Di solito no: è fastidioso ma gestibile. Va però valutato per escludere infezione vera o noduli fibrotici stabili.
Cosa fare, in pratica (per gradi):
- Visita con ecografia ad alta frequenza: conferma sede, quantità e profondità dei residui.
- Se confermato: ialuronidasi mirata (idealmente ecoguidata) in micro-aliquote; spesso 1–2 sedute bastano.
- Se c’è componente infiammatoria: breve antifiammatorio/antistaminico; antibiotico solo se il medico sospetta biofilm.
- Drenaggio linfatico leggero, testa leggermente sollevata la notte; evitare calore intenso, massaggi energici o manipolazioni fai-da-te.
Rimandare nuovi filler finché l’area non è stabile per 4–6 settimane.
Se si desidera re-volumizzare: ripartire con tecniche a micro-depositi, piani corretti e cannula, eventualmente dopo controllo ecografico; considerare in alternativa biostimolazione/skinbooster per qualità cutanea.
I micro-depositi di filler “storico” rimasti nei piani profondi vengono stimolati dall’infiammazione post-chirurgica e dal rimodellamento dei tessuti;
L'edema/linfatico più lento a drenare nelle guance operate;
Talvolta una flogosi a bassa intensità (biofilm) intorno al residuo di filler che si riaccende a fasi.
È pericoloso?
Di solito no: è fastidioso ma gestibile. Va però valutato per escludere infezione vera o noduli fibrotici stabili.
Cosa fare, in pratica (per gradi):
- Visita con ecografia ad alta frequenza: conferma sede, quantità e profondità dei residui.
- Se confermato: ialuronidasi mirata (idealmente ecoguidata) in micro-aliquote; spesso 1–2 sedute bastano.
- Se c’è componente infiammatoria: breve antifiammatorio/antistaminico; antibiotico solo se il medico sospetta biofilm.
- Drenaggio linfatico leggero, testa leggermente sollevata la notte; evitare calore intenso, massaggi energici o manipolazioni fai-da-te.
Rimandare nuovi filler finché l’area non è stabile per 4–6 settimane.
Se si desidera re-volumizzare: ripartire con tecniche a micro-depositi, piani corretti e cannula, eventualmente dopo controllo ecografico; considerare in alternativa biostimolazione/skinbooster per qualità cutanea.
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