Buongiorno, ho 65 anni e soffro di un prolasso dell'utero, conseguenza di un parto 28 anni fa, che s

Buongiorno, ho 65 anni e soffro di un prolasso dell'utero, conseguenza di un parto 28 anni fa, che si è andato via via aggravando ed allo stato attuale i medici mi hanno consigliato l'intervento chirurgico. Volevo chiedere quale tipo di intervento mi consigliate: isterectomia, isteropessi ecc. Sono disponibile ad una visita. Grazie della cortese attenzione, buona giornata. Loredana.

5 risposte


si informi bene dove operano uroginecologici e poi vada a fare una visita.

Dr. Roberto Piva

Dr. Roberto Piva

ginecologo

San Marino

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Ovviamente previa visita per una corretta valutazione sia del prolasso uterino che del cistorettocele, l'intervento corretto sarebbe l'isterectomia vaginale con eventuali plastiche anteriori e posteriori per correggere il cistorettocele.


E' necessaria una preventiva visita uroginecologica per valutare il grado del prolasso e l'eventuale contemporanea presenza di cistorettocele. In base al risultato si valuta intervento piu opportuno


Gentile signora, l'utero non è un organo indispensabile, dopo la menopausa può essere tolto senza che questo pregiudichi assolutamente nulla. Il mio consiglio, senza averla vista, e quindi con un valore relativo, sarebbe quello di fare una isterectomia per via vaginale con eventuale plastica, se necessaria, anteriore e/o posteriore, se le dimensioni dell'utero lo consentono. Naturalmente le consiglio una visita in ambulatorio di uroginecologia. ( a Roma ospedale San Carlo di Nancy )


Gentile Signora secondo la mia esperienza chirurgica in materia sicuramente andrebbe valutato il grado di prolasso in quanto fino ad un 3 grado si puo risolvere affrontandolo con una chirurgia per via vaginale togliendo l'utero e con ottimi risultati ovviamento correggendo i profili vaginali anteriori e posteriori qualora si rendesse necessario. Per gradi superiori si valuta anche la sospensione laparoscopica al promontorio sacrale che peró prevede la contestuale asportazione dell'utero sia a scopo di prevenzione oncogica sia per evitare complicanze nel caso in cui si rendesse necessario un secondo intervento per togliere l'utero o sulla pelvi. Di solito questo intervento non necessita di plastiche vaginali in quanto le pareti vaginali si tendono in conseguenza della trazione esercitate dalla rete sul fondo della vagina. In qualsiasi caso le consiglio di eseguire preventivamente un esame urodinamico al fine di valutare una eventuale incontinenza urinaria nascosta dal prolasso e di escludere un ostruzione urinaria che renderebbe più urgente l'intervento. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti.

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