Buongiorno, ho 53 anni e soffro dall'età di 16 di disturbi visivi imputabili a quanto pare a retinop

Buongiorno, ho 53 anni e soffro dall'età di 16 di disturbi visivi imputabili a quanto pare a retinopatia cardiovascolare. Vedo delle lucine pulsanti ...mi sembra di guardare attraverso un televisore con scarso segnale. All'inizio il problema si manifestava solo di sera poi successivamente per tutta la giornata (lo noto anche ad occhi chiusi). Qualche piccolo distacco del vitreo. Sono molto preoccupato anche perché la cosa è molto fastidiosa e progressiva. Recentemente queste luci sono diventate più intense ed ho constatato che pulsano sempre nella stessa posizione. In passato mi è stato prescritto con pochi risultati Tegens 160. Da un anno e mezzo circa soffro di ipertensione (Triatrec 5 - 2 x dì). C'è qualche rimedio per poter alleviare questo problema? quanto puo' essere pericolosa questa patologia? Grazie

5 risposte


E' necessario effettuare un approfondimento diagnostico con esame angiooct ed ecografia oculare per poter dare delle chiare indicazioni terapeutiche e specifiche individuali. Abbiamo risolto e risolviamo spesso problemi simili in altri pazienti con i suoi stessi problemi

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Il disturbo si chiama fotopsie.. Deve praticare un Doppler TSA.


mi dispiace ma non ci sono sufficienti elenei per fare una diagnosi


In effetti sono sintomi fastidiosi ma penso siano imputabili a piccole trazioni vitreoretinichw dovute a distacco si vitreo Si evidenziano bene con ecografia oculare È importante eseguire an ha. Imita cardiologica e ecodopper vasi epiaortici


Buongiorno, i sintomi che descrive meritano sicuramente attenzione, soprattutto perché sono presenti da molti anni ma recentemente sembrano essersi modificati. La presenza di: * luci pulsanti o tremolanti * percezione anche a occhi chiusi * peggioramento progressivo * comparsa sempre nella stessa zona non è tipica di un semplice distacco di vitreo. Il termine “retinopatia cardiovascolare” è molto generico e, da quello che racconta, sarebbe importante capire con precisione se il problema origina dalla retina, dal vitreo, dalla circolazione o anche da una componente neurologica/vascolare. L’ipertensione può influire sulla microcircolazione retinica, ma non spiega da sola tutto il quadro. Più che cercare un altro collirio o integratore, il punto fondamentale è fare una valutazione approfondita con: * esame del fondo oculare in dilatazione * OCT maculare e del nervo ottico * eventualmente angio-OCT o fluorangiografia se indicata Il fatto che il fenomeno sia progressivo non va ignorato, ma non significa automaticamente qualcosa di grave o irreversibile. In molti casi si tratta di alterazioni croniche fastidiose ma non pericolose per la vista centrale; in altri invece è importante monitorare bene la retina e la circolazione. In sintesi: * non sembra un quadro “urgente”, ma va rivalutato seriamente * la progressione dei sintomi giustifica approfondimenti * prima di parlare di terapie bisogna chiarire bene la causa reale del disturbo.

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