Buongiorno, ho 51 anni e fino a settembre ho assunto Cerazette come indicato dal mio ginecologo per
Buongiorno, ho 51 anni e fino a settembre ho assunto Cerazette come indicato dal mio ginecologo per vedere a che punto ero con la menopausa. Con la sospensione della pillola ho accusato sintomi molto importanti soprattutto a livello psichico con ansia terribile, vera e propria angoscia, panico, insonnia e fisico con grande secchezza vaginale e calo della libido. Ho assunto Xanax e Zoloft su indicazione di uno psichiatra perché il malessere era veramente importante. Ora ho consultato una nuova ginecologa (il vecchio ginecologo mi ha liquidata dicendomi che tutte le donne vanno in menopausa e che stavo ingigantendo la situazione...) la quale ha compreso il mio reale malessere e da ecografia mi ha detto che non sono ancora in menopausa perchè c'è ancora, seppur modesta, attività ovarica. Mi ha consigliato Klaira per 10 mesi per aiutarmi nel passaggio verso la menopausa e poi ci rivedremo per valutare eventuale Tos. Può la sospensione di Cerazette aver scatenato tutti questi sintomi? Può avere senso l'assunzione di Klaira? Grazie per il gentile riscontro.
1 risposta
Buongiorno, mi permetta innanzitutto di dirle che i sintomi che descrive sono reali, frequenti in perimenopausa e soprattutto vanno trattati: non è “esagerazione” e non è qualcosa che si debba semplicemente sopportare. La sospensione di Cerazette di per sé difficilmente è la causa diretta di un quadro così importante: si tratta infatti di una pillola solo progestinica, che non fornisce supporto estrogenico. La sintomatologia che riferisce è tipica anche del calo estrogenico della perimenopausa. È quindi verosimile che la sospensione abbia fatto emergere un disequilibrio ormonale già presente, più che averlo “scatenato”. Per quanto riguarda Klaira, il ragionamento della collega è comprensibile come terapia di transizione; tuttavia, alla sua età, l’uso di una pillola estro-progestinica richiede un’attenta valutazione dei fattori di rischio individuali (pressione, fumo, BMI, rischio cardiovascolare, familiarità ecc.), che la collega avrà verosimilmente già considerato durante la visita. Non posso quindi esprimere un giudizio specifico senza averla valutata personalmente. Quello che è chiaro è che, in presenza di una sintomatologia così marcata, esiste indicazione a una terapia ormonale sostitutiva (TOS), che spesso è il trattamento più efficace in questa fase. Prima di iniziare la terapia, potrebbe essere utile eseguire un dosaggio ormonale (FSH, LH, estradiolo) per inquadrare meglio lo stato menopausale. Un cordiale saluto.
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