Buongiorno, ho 43 anni e soffro di disfunzione erettile dal 2018. Ho consultato tre diversi androlog

Buongiorno, ho 43 anni e soffro di disfunzione erettile dal 2018. Ho consultato tre diversi andrologi ed effettuato numerosi accertamenti, compresi esami ormonali completi, tutti sostanzialmente nella norma, fatta eccezione per una lieve fuga venosa. Il problema principale, però, è che ho un desiderio sessuale praticamente pari a zero, così come le erezioni spontanee. Non avverto più quella spinta, quell'eccitazione iniziale, quella "scintilla" necessaria ad attivare una risposta sessuale. Nonostante abbia più volte evidenziato questo aspetto, le terapie proposte si sono sempre limitate ai PDE5-inibitori, senza alcun beneficio, nemmeno con sildenafil 100 mg. Ho intrapreso anche un percorso sessuologico, purtroppo senza risultati. Mi chiedo che senso ha continuare a prescrivere farmaci che facilitano l'erezione quando manca completamente il desiderio sessuale? Dopo tanti anni di visite, esami e tentativi falliti, mi sento profondamente sconfortato e quasi rassegnato a convivere con questa condizione. Vorrei sapere se esistano terapie farmacologiche specifiche, o altri approcci, in grado di favorire il recupero della libido e dell'eccitazione, anche in presenza di valori ormonali normali. Non cerco necessariamente l'ennesimo farmaco per l'erezione, ma qualcosa che possa aiutarmi a ritrovare quella spinta sessuale che oggi sembra completamente assente. Mi chiedo se, riuscendo a recuperare il desiderio e a far scattare nuovamente quella "scintilla", anche i PDE5-inibitori potrebbero finalmente risultare efficaci, con la speranza, naturalmente, di poter tornare in futuro a vivere una sessualità spontanea e soddisfacente, senza dover necessariamente dipendere da questi farmaci. Mi piacerebbe ricevere un confronto concreto e capire se esista ancora una strada terapeutica da percorrere. Ringrazio anticipatamente gli specialisti che vorranno rispondermi.

1 risposta


Non avendo il quadro degli esami svolti nulla si può dire, ma certo è che se ha una DE persistente e non responsiva ai vasodilatatori, è impossibile che gli esami siano a posto... soprattutto a livello epato-metabolico-ossidativo o reno-cardio-vascolare o ormonale o infiammatorio: se non si studiano i rapporti tra i parametri, anche in presenza di valori assoluti normali o nei limiti, si perdono valutazioni disfunzionali importanti. Oltre a quanto peraltro potrebbe emergere con il medesimo criterio di valutazione in sede genitale... le minimizzazioni sono sempre dietro l'angolo e fanno trascurare condizioni di squilibrio significative... a proposito... come è lo spermiogramma? Magari nssuno glielo ha fatto fare! In sintesi... occorre ricominciare daccapo con i dovuti passi... poi emergeranno l soluzioni utili.

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