Buongiorno, ho 36 anni, pelle molto lentigginosa. Ad ottobre ho tolto un basalioma tra orecchio e at
Buongiorno, ho 36 anni, pelle molto lentigginosa. Ad ottobre ho tolto un basalioma tra orecchio e attaccatura dei capelli con combinazione di laser e terapia fotodinamica, presso dermatologo privato. Sottolineo che prima della rimozione mi è stato fatto punch per confermare la natura della lesione. Recentemente mi sono resa conto di altre piccole lesioni sospette, due sul petto e una sul lato della coscia e ho fatto visita nel pubblico per controllarle. La dottoressa mi ha detto che potrebbero essere tutte e tre piccoli basaliomi (dai 3mm ai 7mm) e mi ha consigliato di procedere ed insistere con la PDT, perchè essendo giovane ed essendo soggetto predisposto è meglio preservare e scegliere terapia meno invasiva anche da un punto di vista estetico. Quindi mi ha mandato in accesso diretto all'ambulatorio dell'ospedale dove avrebbero valutato la terapia più opportuna. La dottoressa mi aveva anche anticipato che probabilmente non mi avrebbero proposto la PDT perchè più dispendiosa per l'ospedale. Ed in effetti così è stato, infatti mi hanno fissato una laserterapia per ottobre (premetto che nell'ambulatorio c'erano solo tirocinanti e una specializzanda, per carità nulla da togliere, ma sarei stata sicuramente più tranquilla se ci fosse stato anche un medico di riferimento). Inoltre la laserterapia è prevista solo per due delle lesioni, una delle due del petto mi è stato detto che probabilmente non è un baso (quindi altro parere discordante). Quando ho detto alla dottoressa specializzanda che l'altra dermatologa mi aveva detto che secondo lei la PDT sarebbe stata la soluzione migliore, mi è stato risposto che non ne valeva la pena perchè i basaliomi sono piccoli. Alla mia domanda, credo legittima, su che tipo di cicatrice mi dovevo aspettare dal laser sul petto mi è stato risposto "non abbiamo gomme da cancellare". La mia domanda è, non è necessario fare un esame del tessuto per capire che tipo di lesione è (come fatto nella caso del primo basalioma rimosso)? Dati i pareri discordanti mi chiedo, anche in vista di possibili recidive e di nuove lesioni che si formeranno nel tempo, quale è effettivamente la terapia migliore? Ringrazio anticipatamente chi avrà la pazienza di rispondermi.
1 risposta
Buongiorno. Capisco bene il suo dubbio, e le confermo che è assolutamente legittimo chiedere chiarezza quando riceve indicazioni diverse. Non tutti i sospetti basaliomi richiedono necessariamente una biopsia prima del trattamento: spesso la diagnosi clinica e dermatoscopica è sufficiente, soprattutto per lesioni piccole e superficiali su tronco e arti. Però, quando ci sono pareri discordanti o la lesione non è del tutto tipica, fare una biopsia può essere molto utile perché permette di confermare la diagnosi e capire il sottotipo, cosa importante per scegliere la terapia migliore. La PDT è certamente una buona opzione nei basaliomi superficiali, soprattutto in una persona giovane e in sedi come il petto dove l’aspetto estetico conta, perché tende a lasciare esiti migliori. D’altra parte non è sempre il trattamento più indicato: se una lesione appare più profonda o nodulare può essere preferibile un approccio diverso. Nel suo caso, proprio perché una lesione è stata giudicata in modo diverso e perché le è stata proposta una terapia diversa rispetto a quanto discusso inizialmente, credo sia ragionevole chiedere una rivalutazione accurata con dermatoscopia prima di procedere. Avere una definizione più chiara della natura delle lesioni le permetterebbe di affrontare il trattamento con maggiore serenità e con una scelta più mirata. Le sue domande sono del tutto appropriate.
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