Buongiorno, Ho 36 anni e il 22 dicembre ho devitalizzato un dente che mi ha portato anche un fort
Buongiorno, Ho 36 anni e il 22 dicembre ho devitalizzato un dente che mi ha portato anche un forte dolore sulla tempia nella zona della basetta dei capelli, questo dopo che da circa un mese avevo un doloretto giudicato solo infiammazione gengivale dal dentista. Mi ha fatto poi tornare il 27 dicembre per chiudere i due canali subito troppo infiammati. Ho riferito di avere ancora sensibilità nel tenere in bocca liquidi caldi o freddi e dolore anche alla tempia. Nell’ eseguire il lavoro uno dei due canali era insensibile mentre l’altro provocava un forte dolore che si ripercuoteva sulla tempia Ma sembrava questione di tempo. La settimana scorsa mi ha nuovamente trattato e richiuso il dente ottenendo però solo la scomparsa della sensibilità a caldo e freddo: anche se migliorato rispetto a un mese fa, ho sempre dolore sul dente e amplificato sulla tempia. Che cosa può essere? Bisogna aspettare oppure intervenire? Possono essere le gengive un po’ ritirarate in quella zona dato che è vicino a un impianto? Ho anche fatto altrove una panoramica dove la devitalizzazione in se per quello che si può vedere non evidenzia errori. Grazie mille Andrea
6 risposte
Buonasera Andrea spesso anche dopo la devitalizzazione può persistere una sensazione fastidiosa che dovrebbe scomparire con il tempo..se così non fosse il dente purtroppo andrà riaperto..comunque per una risposta corretta serve visionare una radiografia
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Salve, dare una risposta senza visitarla sarebbe un errore, posso dirle che è strano che dopo quasi un mese abbia ancora dolore e sensibilità, a volte alcuni denti presentano canali supplementari e bisognerebbe eventualmente andare alla ricerca di questi. Giusto fare La radioigrafia ma non la panoramica, sarebbe stata sufficiente anzi più indicata una radiografia endorale del dente incriminato.
Confermo quanto scritto dai colleghi ma mi permetto di suggerire una radiografia con metodo cone-beam cioè tridimensionale come una tac .
Anche secondo me non si può dare un parere senza visita ed una Rx, che necessariamente deve essere una Rx cone beam.
Buonasera, certamente c’è un problema che potrebbe essere dovuto ancora alla presenza dell’infezione , seppur in tono minore comunque presente. Ne parli al medico che l’ha curata vedrà che sarà in grado di risolvere il dolore che ancora è presente. Distinti saluti Vaja Dr Fabio
Buongiorno. Il quadro che manifesta potrebbe essere sia legato ad un "flare up" dell'infezione periapicale, sia ad una nevralgia magari scaturita dall'infiammazione pregressa (o presente) che le provoca questo irraggiamento alla tempia. Il fatto che sia migliorato è un ottimo segno e consiglio di portare pazienza, ma suggerirei, qualora non migliorasse ulteriormente, di valutare (o chiedere di farlo) anche un esame radiologico tridimensionale (Cone Beam Tomography o CBCT) per valutare la qualità dell'endodonzia eseguita, dato che alcune anatomie particolari possono nascondere difficoltà e necessitare di ogni ausilio tecnologico disponibile. Per concludere, aggiungerei che un'infiammazione gengivale di per sé è difficile porti questa sintomatologia, ma può essere che lei stia sperimentando dolore di origine parodontale e dunque un'attenta analisi di questo aspetto potrebbe essere fondamentale nell'inquadramento del problema (dente alto che "tocca prima", infiammazione attorno al dente, in fondo alla radice ecc). Cordiali saluti
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