Buongiorno, Ho 36 anni e da quando ne ho 6 soffro di coliche addominali. Da bambina erano piuttost
Buongiorno, Ho 36 anni e da quando ne ho 6 soffro di coliche addominali. Da bambina erano piuttosto frequenti e in quel periodo le visite non avevano portato a nulla, i medici avevano concluso che si trattasse di ansia. Tra i 20 e i 32 (periodo coincidente con l'assunzione della pillola anticoncezionale) le coliche si presentavano solo raramente. Non so se ci possa essere un collegamento ma con l'interruzione dell'anticoncezionale, sono tornate con una certa frequenza, spesso in concomitanza con ciclo ed ovulazione, o anche se mangio cibi molto conditi come fritti , o latticini, che mi provocano gonfiore e che ho eliminato dalla dieta. Il gonfiore è spesso associato all'insorgenza di coliche. Il dolore è localizzato a destra, sotto il costato. Nessun farmaco riesce a calmarle tranne il plasil; talvolta " risolvo " inducendomi il vomito. 2 anni fa ho fatto l'ecografia ad addome completo che non ha ravvisato presenza di calcoli (mia madre soffre di calcoli alla cistifellea e renali). Il medico di base ritiene sia il mio punto debole sul quale sfogo lo stress. Vorrei un consiglio anche riguardo a quale specialista fare riferimento se gastroenterologo/internista o altro. Nel tempo mi sono "abituata" a conviverci, ma ora vorrei davvero approfondire perché non credo si tratti solo di stress. Secondo voi? Grazie.
3 risposte
Gentile utente, un dolore addominale che si attenua vomitando o somministrando Plasil non può semplicemente essere etichettato come problema di stress. Le consiglio di rivolgersi ad un gastroenterologo per una diagnosi precisa. Saluti. Marco Sanges
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