Buongiorno, ho 33 anni, normalmente godo di buona salute, sono donatrice di sangue quindi eseguo emo
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Buongiorno, ho 33 anni, normalmente godo di buona salute, sono donatrice di sangue quindi eseguo emocromo almeno 1 volta all’anno, pratico attività sportiva moderata.
Vorrei sottoporvi una condizione che mi affligge e a cui nessuno specialista per ora ha saputo dare risposta.
Parto col dire che di base sono un soggetto a tendenza ansiosa e somatizzo molto.
Circa 8 anni fa, a seguito di un evento traumatico familiare, ho seguito anche una cura farmacologica per l’ansia, che però è stata molto pesante da smaltire una volta interrotta (Sereupin).
Quell’anno ho fatto una serie di accertamenti perché ho iniziato a soffrire di problemi gastrici/digestivi, tachicardie notturne sporadiche ed extrasistole.
Ho eseguito gastroscopia e visita gastroenterologica, da entrambe non è emerso nulla di rilevante, se non una leggera flogosi, ma non mi sono mai stati prescritti gastroprotettori, solo Gaviscon o simili all’occorrenza.
Ho eseguito inoltre holter 24h, anche qui nulla di rilevante se non 7 extrasistoli sopraventricolari e 3 ventricolari di cui una coppia polimorfa. Ho eseguito quindi anche visita cardiologica, ECG e eco cuore per indagare meglio, ma il cardiologo non ha rilevato nulla, mi ha solo prescritto esami per vedere i livelli di sodio e potassio e tiroide. Anche questi regolari.
Da lì, forse anche confortata dagli esiti degli esami, gli episodi extrasistolici si sono placati molto, ogni tanto negli anni successivi ne ho avvertite, periodi più e periodi meno, ma sempre in base allo stress del momento.
Veniamo ad oggi: è un periodo piuttosto lungo (direi tre mesi) che soffro nuovamente d’ansia, ho quindi intrapreso un percorso psicoterapico per capire quale sia la causa scatenante.
La sintomatologia che si manifesta è sempre la seguente: parte tutto dalla zona addominale, la parte longitudinale sinistra che va dallo stomaco al basso ventre a fianco all’ombelico la sento sempre rigida (molto di più rispetto alla destra), se respiro con il diaframma (altra cosa che mi hanno consigliato di fare per rilassarmi) sento spesso (soprattutto di mattina) dei gorgoglii fortissimi come se ci fosse un’enorme bolla d’aria o di liquido nel quadrante alto sinistro appena sotto le costole e questo scatena inevitabilmente le extrasistole e la sensazione di fiato corto. A quasi ogni respiro con il diaframma corrisponde un’extrasistole.
A ciò si aggiungono il collo e la scapola sinistra.
La sensazione è che io abbia come un’unica corda tesa che parte dal lato sinistro del collo, scende alla scapola e arriva all’addome.
Ho un’ernia cervicale e alcune protrusioni artrosiche cervicali che negli anni hanno creato una contrattura costante alla scapola sinistra.
La cosa che ho notato è che spesso dal fisioterapista o osteopata, quando mi trattano manualmente il collo o la scapola, anche in quel caso mi si innescano le extrasistole. Questo succede anche quando allungo il collo per fare stretching, è come se questi movimenti innescassero una serie di extrasistole.
So che non c’è una correlazione tra cuore e cervicale, ma sono cose che sento realmente.
Non sto qui neanche a dire che prendo già integratori, sia per la stanchezza che mi crea questa condizione, sia per la digestione, inoltre Valpinax per i momenti in cui si scatenano i sintomi più forti (prescritto anni fa dal medico di base, lo prendo all’occorrenza, ma non so se dovrei aumentare la dose, perché onestamente non fa molto).
Quello che vorrei capire è: ci può essere una reale correlazione tra questi sintomi? Cioè anche tra contratture e extrasistoli? O è comunque più probabile sia colpa dei problemi gastrici? E come mai passano anche anni senza che questi problemi si ripresentino?
Avete altri consigli su esami da fare o eventuali specialisti da vedere, oltre a ciò che già ho fatto?
Grazie
Vorrei sottoporvi una condizione che mi affligge e a cui nessuno specialista per ora ha saputo dare risposta.
Parto col dire che di base sono un soggetto a tendenza ansiosa e somatizzo molto.
Circa 8 anni fa, a seguito di un evento traumatico familiare, ho seguito anche una cura farmacologica per l’ansia, che però è stata molto pesante da smaltire una volta interrotta (Sereupin).
Quell’anno ho fatto una serie di accertamenti perché ho iniziato a soffrire di problemi gastrici/digestivi, tachicardie notturne sporadiche ed extrasistole.
Ho eseguito gastroscopia e visita gastroenterologica, da entrambe non è emerso nulla di rilevante, se non una leggera flogosi, ma non mi sono mai stati prescritti gastroprotettori, solo Gaviscon o simili all’occorrenza.
Ho eseguito inoltre holter 24h, anche qui nulla di rilevante se non 7 extrasistoli sopraventricolari e 3 ventricolari di cui una coppia polimorfa. Ho eseguito quindi anche visita cardiologica, ECG e eco cuore per indagare meglio, ma il cardiologo non ha rilevato nulla, mi ha solo prescritto esami per vedere i livelli di sodio e potassio e tiroide. Anche questi regolari.
Da lì, forse anche confortata dagli esiti degli esami, gli episodi extrasistolici si sono placati molto, ogni tanto negli anni successivi ne ho avvertite, periodi più e periodi meno, ma sempre in base allo stress del momento.
Veniamo ad oggi: è un periodo piuttosto lungo (direi tre mesi) che soffro nuovamente d’ansia, ho quindi intrapreso un percorso psicoterapico per capire quale sia la causa scatenante.
La sintomatologia che si manifesta è sempre la seguente: parte tutto dalla zona addominale, la parte longitudinale sinistra che va dallo stomaco al basso ventre a fianco all’ombelico la sento sempre rigida (molto di più rispetto alla destra), se respiro con il diaframma (altra cosa che mi hanno consigliato di fare per rilassarmi) sento spesso (soprattutto di mattina) dei gorgoglii fortissimi come se ci fosse un’enorme bolla d’aria o di liquido nel quadrante alto sinistro appena sotto le costole e questo scatena inevitabilmente le extrasistole e la sensazione di fiato corto. A quasi ogni respiro con il diaframma corrisponde un’extrasistole.
A ciò si aggiungono il collo e la scapola sinistra.
La sensazione è che io abbia come un’unica corda tesa che parte dal lato sinistro del collo, scende alla scapola e arriva all’addome.
Ho un’ernia cervicale e alcune protrusioni artrosiche cervicali che negli anni hanno creato una contrattura costante alla scapola sinistra.
La cosa che ho notato è che spesso dal fisioterapista o osteopata, quando mi trattano manualmente il collo o la scapola, anche in quel caso mi si innescano le extrasistole. Questo succede anche quando allungo il collo per fare stretching, è come se questi movimenti innescassero una serie di extrasistole.
So che non c’è una correlazione tra cuore e cervicale, ma sono cose che sento realmente.
Non sto qui neanche a dire che prendo già integratori, sia per la stanchezza che mi crea questa condizione, sia per la digestione, inoltre Valpinax per i momenti in cui si scatenano i sintomi più forti (prescritto anni fa dal medico di base, lo prendo all’occorrenza, ma non so se dovrei aumentare la dose, perché onestamente non fa molto).
Quello che vorrei capire è: ci può essere una reale correlazione tra questi sintomi? Cioè anche tra contratture e extrasistoli? O è comunque più probabile sia colpa dei problemi gastrici? E come mai passano anche anni senza che questi problemi si ripresentino?
Avete altri consigli su esami da fare o eventuali specialisti da vedere, oltre a ciò che già ho fatto?
Grazie
Buongiorno. I fenomeni extrasistolici spesso sono provocati o esacerbati dall'ansia definendosi pertanto "sine materia " ovvero in assenza di alterazioni strutturali cardiache o patologie gastro-enterologiche come l'ernia jatale e/o il reflusso gastroesofageo. Leggendo il suo racconto con attenzione ho notato tuttavia che tra i farmaci assunti è presente il Valpinax il cui principi attivi sono rappresentati da Diazepam e Ottatropina metilbromuro, quest'ultima controindicata in caso di MRGE ( Malattia da Reflusso GastroEsofageo ) perchè comporta il rilasciamento dello sfintere esofagogastrico. Provando ad ipotizzare, potrebbe anche essere che questo farmaco da lei assunto agevoli, a momenti, fenomeni di reflusso gastroesofageo e pertanto le manifestazioni extrasistoliche
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