Buongiorno, ho 32 anni e circa 3 anni fa ho eseguito un trattamento di rinofiller. Negli ultimi te
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Buongiorno,
ho 32 anni e circa 3 anni fa ho eseguito un trattamento di rinofiller.
Negli ultimi tempi ho notato che, in particolari situazioni (ad esempio durante le stagioni più calde o in caso di forte raffreddore), compare un rigonfiamento nella parte alta del naso, all’altezza degli occhi.
Il gonfiore è piuttosto morbido ma non mobile, risulta doloroso al tatto e tende a ridursi spontaneamente dopo qualche giorno.
Mi chiedo se sia normale che, a distanza di anni, il filler non si sia completamente riassorbito e se questo tipo di reazione possa essere motivo di preoccupazione.
Inoltre, considerando la posizione del rigonfiamento, vorrei sapere se può esserci il rischio che il materiale interferisca con zone delicate come gli occhi o altre strutture della testa.
Grazie in anticipo per l’attenzione e la disponibilità.
ho 32 anni e circa 3 anni fa ho eseguito un trattamento di rinofiller.
Negli ultimi tempi ho notato che, in particolari situazioni (ad esempio durante le stagioni più calde o in caso di forte raffreddore), compare un rigonfiamento nella parte alta del naso, all’altezza degli occhi.
Il gonfiore è piuttosto morbido ma non mobile, risulta doloroso al tatto e tende a ridursi spontaneamente dopo qualche giorno.
Mi chiedo se sia normale che, a distanza di anni, il filler non si sia completamente riassorbito e se questo tipo di reazione possa essere motivo di preoccupazione.
Inoltre, considerando la posizione del rigonfiamento, vorrei sapere se può esserci il rischio che il materiale interferisca con zone delicate come gli occhi o altre strutture della testa.
Grazie in anticipo per l’attenzione e la disponibilità.
Capisco la preoccupazione. Quello che descrivw (rigonfiamento morbido, dolente, ricorrente alla radice del naso dopo rinofiller) è abbastanza tipico di una riattivazione infiammatoria tardiva di residui di acido ialuronico.
Cosa può essere:
- piccoli “accumuli” di filler ancora presenti (anche dopo anni) che si imbibiscono con caldo, infezioni o riniti;
- lieve flogosi tardiva/biofilm: nodulo non mobile, dolente per alcuni giorni;
- edema linfatico locale della radice/glabella che enfatizza un residuo pre-esistente.
Un’ischemia da filler avviene di solito subito o entro poche ore: a distanza di anni è davvero molto improbabile;
Il quadro ricorrente e autolimitante fa pensare più a infiammazione/edema che a un rischio acuto.
Le consiglierei di seguire i seguenti step:
1. visita con ecografia cutanea ad alta frequenza per confermare la presenza/posizione dei residui;
2. se confermato: ialuronidasi mirata, preferibilmente ecoguidata, in micro-aliquote;
3. se c’è componente infiammatoria: breve terapia antinfiammatoria/antistaminica; raramente si associano antibiotici se si sospetta biofilm;
4. evitare nuovi filler finché l’area non è stabile per alcune settimane; in futuro, se servirà, tecnica a micro-depositi e cannula, lontano dai vasi critici o meglio ancora intervento definitivo di rinnoplastica.
Cosa può essere:
- piccoli “accumuli” di filler ancora presenti (anche dopo anni) che si imbibiscono con caldo, infezioni o riniti;
- lieve flogosi tardiva/biofilm: nodulo non mobile, dolente per alcuni giorni;
- edema linfatico locale della radice/glabella che enfatizza un residuo pre-esistente.
Un’ischemia da filler avviene di solito subito o entro poche ore: a distanza di anni è davvero molto improbabile;
Il quadro ricorrente e autolimitante fa pensare più a infiammazione/edema che a un rischio acuto.
Le consiglierei di seguire i seguenti step:
1. visita con ecografia cutanea ad alta frequenza per confermare la presenza/posizione dei residui;
2. se confermato: ialuronidasi mirata, preferibilmente ecoguidata, in micro-aliquote;
3. se c’è componente infiammatoria: breve terapia antinfiammatoria/antistaminica; raramente si associano antibiotici se si sospetta biofilm;
4. evitare nuovi filler finché l’area non è stabile per alcune settimane; in futuro, se servirà, tecnica a micro-depositi e cannula, lontano dai vasi critici o meglio ancora intervento definitivo di rinnoplastica.
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Purtroppo il Rinofiller è una tecnica concettualmente sbagliata (i pazienti desiderano un naso più piccolo) e non scevra di sequele. Stante l’assenza di sottocutaneo nel naso l’acido jaluronico si lascia dietro (anche se riassorbito) una quota di fibrosi (cicatrice) che può manifestare variazioni e modifiche per tanto tempo.
Una rinoplastica sarebbe stata la soluzione al suo problema. Purtroppo chi non sa eseguire tale intervento utilizza questo surrogato assolutamente discutibile. Saluti
Una rinoplastica sarebbe stata la soluzione al suo problema. Purtroppo chi non sa eseguire tale intervento utilizza questo surrogato assolutamente discutibile. Saluti
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