Buongiorno, ho 27 anni ed è da un mese che dopo un'evacuazione difficile ho una ragade che non tende
Buongiorno, ho 27 anni ed è da un mese che dopo un'evacuazione difficile ho una ragade che non tende a guarire. Ho dolore per ore dopo la defecazione, a volte mi esce molto sangue, altre per niente. Ho effettuato una visita proctologica e ho seguito alla lettera le prescrizioni del medico (antrolin 3 volte al giorno, integratori di fibre, due bicchieri di acqua essenziale appena sveglia, fare il bidet direttamente senza usare la carta igienica) ma non sembrano funzionare. Il mio medico di base mi ha prescritto dei lassativi e un'altra visita proctologica ma i primi posti disponibili sono a dicembre, io sono stanca di soffrire così e di non vedere risultati nonostante il mio impegno e vorrei fare qualcosa che possa veramente risolvere il problema. Non ho ancora iniziato a prendere i lassativi, è il caso di farlo? Vedo anche che esistono pomate cicatrizzanti e mi chiedo come mai non mi sono state prescritte. Quanto può volerci perché una ragade guarisca?
2 risposte
Buongiorno, la cura della ragade purtroppo richiede tanta pazienza e costanza, spesso prima di vedere i risultati della terapia intrapresa posso passare anche più di 3 settimane. Esistono diversi tipi di terapia topiche, comunque come primo step è corretto somministrare una pomata che riduca il tono delle sfintere anale e far si che le feci siano il più possibile morbide. Cordiali saluti
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I lassativi andrebbero sempre moderati, se non evitati (molto meglio). I tempi di guarigione di una ragade sono fisiologicamente molto lunghi, ed è proprio questa sua caratteristica a definirla come ulcerazione. Esistono varie pomate ad azione sia lenitiva che coadiuvante, ma in presenza di ipertono dello sfintere (che è poi la causa principale per la quale la ferita non guarisce) il loro effetto può essere minimo. Detto ciò, oltre a concordare sull'adeguata integrazione di liquidi e una dieta idonea, debbo comunque suggerirle di aspettare l'esito della visita proctologica. Saluti
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