Buongiorno, giorno 1 notte intorno alle 2:30 mi sono accorta di avere una zecca attaccata, era picco

Buongiorno, giorno 1 notte intorno alle 2:30 mi sono accorta di avere una zecca attaccata, era piccola diciamo quanto una lenticchia più o meno, era nera e piatta. Mio marito me l’ha rimossa ma io per muovermi velocemente dalla paura me l’ha staccata male ed è rimasto il rostro all’interno. L’area del morso è un po arrossata e dentro c’è diciamo una crosticina scura che sto disinfettando come detto dalla guardia medica, non so esattamente da quanto fosse attaccata e di conseguenza il medico mi ha prescritto terapia con Bassado per 10 giorni, mi ha fatto assumere 2 pillole da 100 mg lo stesso giorno che l’ho estratta perché ci sono andata proprio la mattina che l’ho estratta e poi i restanti 9 giorni devo prenderne 1 al giorno. Comunque ad oggi avverto mal di testa, stanchezza e mal di gola però non so se sono effetti collaterali della pillola o del morso di zecca. Io sto monitorando la zona del morso e finora non mi sembra si stia ingrandendo anche se so che devo monitorarla per i prossimi 30/40 giorni a quanto ho capito e notare come sia il mio stato generale di salute, nel caso in questo lasso di tempo dovessero manifestarsi febbre, forti mal di testa, dolori alle ossa o alle articolazioni il medico deciderà di allungare la terapia o dovrò recarmi in ospedale? Non nego che sono molto spaventata.

1 risposta


Buongiorno, capisco la preoccupazione, ma da quanto descrive ci sono alcuni elementi rassicuranti. Una zecca piccola, piatta e non chiaramente rigonfia fa pensare spesso a un tempo di attacco non prolungato. Inoltre, il rostro rimasto nella pelle può causare una piccola reazione locale (crosticina, arrossamento, fastidio) ma non aumenta di per sé il rischio di borreliosi. Dopo un morso di zecca, in assenza di sintomi specifici, l’atteggiamento più importante è l’osservazione nei giorni e nelle settimane successive. In Italia il rischio di malattie trasmesse da zecca varia molto in base alla zona geografica, al tipo di zecca e al tempo di permanenza sulla cute. I segnali da monitorare sono soprattutto: * un arrossamento che si allarga progressivamente attorno al morso nei giorni/settimane successive, soprattutto se supera alcuni centimetri; * febbre persistente o ricorrente; * malessere importante con dolori muscolari o articolari diffusi; * comparsa di forte mal di testa, rigidità del collo, disturbi neurologici o alterazioni dello stato generale. Mal di gola, lieve stanchezza e mal di testa nei primi giorni sono sintomi molto aspecifici e, da soli, non indicano necessariamente una malattia trasmessa da zecca. Anche una piccola reazione locale nel punto del morso può essere normale. Per quanto riguarda gli antibiotici, nella maggior parte dei casi non si trattano automaticamente tutti i morsi di zecca: la decisione dipende dal rischio reale dell’esposizione e dal quadro clinico. Se compaiono segni specifici, come un eritema che si espande o sintomi sistemici importanti, allora è indicata una rivalutazione medica mirata. Nel complesso, il quadro che descrive è più rassicurante che allarmante. Continui a osservare la zona senza manipolarla troppo e faccia rivalutare la situazione se compaiono i segnali descritti. Un cordiale saluto, Dott.ssa Donata D'Ambros

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