Buongiorno, frattura composta dello scafoide carpale, ingessato al Pronto Soccorso. Controlli a 15 g
Buongiorno, frattura composta dello scafoide carpale, ingessato al Pronto Soccorso. Controlli a 15 giorni con radiografia ma rimettono il gesso per ulteriori 15. Controlli a 30 giorni con TAC, dicono che non è presente alcun miglioramento e che la frattura è scomposta, altri 21 giorni di gesso. E' normale? Dovrei iniziare a prendere informazioni sull'intervento? Grazie.
2 risposte
Buongiorno, è comprensibile la sua preoccupazione. Tuttavia, per poterle dare una risposta adeguata, sarebbe necessario conoscere i dettagli specifici della frattura, come la tipologia e la porzione dello scafoide interessata. Ad esempio, le fratture del polo prossimale dello scafoide presentano un rischio maggiore di complicanze rispetto ad altre zone. In generale, nelle fratture dello scafoide trattate in modo conservativo con gesso, il periodo di immobilizzazione previsto è solitamente di 45-60 giorni, una tempistica che rientra quindi in quella che le è stata indicata fino ad ora. Nonostante ciò, è fondamentale che la situazione venga rivalutata con attenzione. Le consiglierei di rivolgersi a uno specialista ortopedico che possa prendere in esame il quadro clinico attuale, anche alla luce degli esami effettuati (radiografia, TAC), e valutare se ci sono i presupposti per proseguire con il trattamento conservativo o se un intervento chirurgico potrebbe essere necessario. Rimango a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Cordiali saluti. Dott. Davide Lardo Specialista in Ortopedia e Traumatologia Roma
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