Buongiorno essenzialmente vorrei sapere se una ecografia al piede può già essere sufficiente per in

Buongiorno essenzialmente vorrei sapere se una ecografia al piede può già essere sufficiente per indagare la presenza di FASCITE PLANTARE e se questo esame indica anche (almeno a grandi linee) il suo livello di gravità. Oppure se serve proprio qualche altro esame tipo la Risonanza magnetica, o quale? Inoltre, se possibile, vorrei conoscere se è vero che le onde d'urto potrebbero giovarmi ed essere un trattamento per una attenuazione del problema. Riferisco che tutto nacque per un vecchio trauma di 5 anni fa (frattura intraspongiosa con edema osseo al V metatarso) e che di risonanze ne avevo fatte 4 negli anni e solo nell'ultima dell'agosto scorso, per la prima volta, si accennano "Modesti segni di fascite plantare". Io però più che i sintomi nella zona tallone (che so caratteristici della fascite), li avverto a livello delle 2 dita piccole, dove sento "tirare" e rigidità e occasionalmente tipo parestesie, il che mi farebbe pensare più a problematiche di tendini o di nervi (anche se la prova dei nervi di 4 anni fa era nei limiti di norma).

2 risposte


Si. L’ecografia può fare diagnosi di fasciate plantare, ma è necessario fare una premessa. È fondamentale che l’esecutore abbia l’esperienza necessaria e sia dotato di un ecografo adeguato. Per quanto riguarda le parestesie o sintomatologia dolorosa a carico delle dita può essere fatta una corretta diagnosi sempre con l’ecografia soprattutto se si sospetta un neuroma di Morton

Dr. Antonio De Fiores

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Radiologo diagnostico

Roma

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Buongiorno, sì, l’ecografia del piede può essere sufficiente per valutare una fascite plantare: può mostrare ispessimento della fascia, infiammazione inserzionale, eventuali calcificazioni o piccole lesioni, dando anche un’idea orientativa della gravità. La risonanza magnetica è più utile quando i sintomi sono atipici, persistenti o quando si vogliono valutare anche osso, edema midollare, tendini, articolazioni e possibili cause neurologiche. Nel suo caso, però, il fastidio alle ultime dita, la rigidità e le parestesie non sono il quadro più classico della fascite plantare, che di solito dà dolore soprattutto al tallone o alla pianta mediale del piede. Andrebbero considerate anche metatarsalgia, sofferenza tendinea, neuroma/interessamento nervoso o esiti del vecchio trauma. Le onde d’urto possono aiutare nella fascite plantare cronica, ma vanno indicate dopo visita ortopedica/fisiatrica e diagnosi corretta. Per una valutazione più precisa può prenotare una consulenza online o una spiegazione del referto sul mio profilo MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

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