Buongiorno Dottori, vi scrivo per chiedervi un’informazione. Premetto che da parecchi anni faccio us
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Buongiorno Dottori, vi scrivo per chiedervi un’informazione. Premetto che da parecchi anni faccio uso di cerette e lamette sul corpo, so che è sbagliato ma essendo mora purtroppo i peli mi crescono velocemente e io per eliminarli ho sempre usato la lametta. Prima usavo la ceretta anche sul viso ma da qualche anno sto facendo il laser ad alessandrite e ho visto che ho risolto al 90% e di questo sono veramente soddisfatta. Purtroppo, ho utilizzato anche la lametta sul seno e giustamente mi sono usciti parecchi peli che ormai odio vederli lì. Ora ho deciso di fare il laser sul seno ma secondo voi è pericoloso? Ovviamente il laser lo sto facendo in un poliambulatorio conosciuto nella mia zona e loro mi hanno tranquillizzata subito ma io ho Comunque paura possa venirmi qualcosa a livello della ghiandola mammaria :(
Attendo una vostra risposta.
Annalisa
Attendo una vostra risposta.
Annalisa
Gentile paziente, può stare serena, il suo timore è comprensibile ma come le è già stato riferito dai colleghi è infondato per diversi motivi tra cui il fatto che i laser per epilazione vengono impiegati per la loro selettivatà, per cui colpiscono dei target ben precisi.
Inoltre la luce laser non può raggiungere, per ovvi motivi anatomici, la ghiandola mammaria in quanto si trova più in profondità rispetto ai limiti di penetrazione della luce laser che nel caso dell’alessandrite è mediamente di 3-4 millimetri.
Ipotizzando per gioco che la luce laser possa raggiungere la ghiandola mammaria l’interazione sarebbe nulla.
Si tratta di un laser innocuo da questo punto di vista, non stiamo parlando di radiazioni ionizzanti! Bensì di fotoni con una specifica lunghezza d’onda che vengo impiegati per sfruttare l’effetto fototermico quindi un effetto (in soldoni) per cui una particolare luce interagisce con un target specifico generando un calore tale da danneggiarlo denaturando le strutture che lo compongono.
L’uso della ceretta e della lametta non sono la causa della crescita del pelo, si tratta di credenze popolari senza nessun fondamento scientifico.
Ovviamente, come ha avuto modo di sperimentare lei stessa, il trattamento GOLD STANDARD, per la rimozione dei peli superflui (non bianchi) è il laser e non i metodi tradizionali.
Ha fatto bene a esporre il suo dubbio per avere un ulteriore parere, è giusto che dissolva ogni suo dubbio in merito alle procedure alle quali si sottopone.
Quindi si fidi serenamente dei colleghi presso cui è in trattamento e di ciò che le dicono.
Cordialmente
AG
Inoltre la luce laser non può raggiungere, per ovvi motivi anatomici, la ghiandola mammaria in quanto si trova più in profondità rispetto ai limiti di penetrazione della luce laser che nel caso dell’alessandrite è mediamente di 3-4 millimetri.
Ipotizzando per gioco che la luce laser possa raggiungere la ghiandola mammaria l’interazione sarebbe nulla.
Si tratta di un laser innocuo da questo punto di vista, non stiamo parlando di radiazioni ionizzanti! Bensì di fotoni con una specifica lunghezza d’onda che vengo impiegati per sfruttare l’effetto fototermico quindi un effetto (in soldoni) per cui una particolare luce interagisce con un target specifico generando un calore tale da danneggiarlo denaturando le strutture che lo compongono.
L’uso della ceretta e della lametta non sono la causa della crescita del pelo, si tratta di credenze popolari senza nessun fondamento scientifico.
Ovviamente, come ha avuto modo di sperimentare lei stessa, il trattamento GOLD STANDARD, per la rimozione dei peli superflui (non bianchi) è il laser e non i metodi tradizionali.
Ha fatto bene a esporre il suo dubbio per avere un ulteriore parere, è giusto che dissolva ogni suo dubbio in merito alle procedure alle quali si sottopone.
Quindi si fidi serenamente dei colleghi presso cui è in trattamento e di ciò che le dicono.
Cordialmente
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Buongiorno lo può fare
Può stare tranquilla e proseguire con il trattamento, la ghiandola mammaria non vinee esposta in nessun modo al laser- Il fascio di luce del laser alessandrite si estingue entro i 755 nanometri, ossia meno di un millimetro! Oltre il millimetro non passa niente nei tessuti sottostanti, ed è per questo che il laser è una garanzia di sicurezza ed efficacia, perché preciso al nanometro!
Eseguire il laser sulla zona del seno non crea alcun problema a livello di ghiandola mammaria. L'unica attenzione va tenuta sull'eseguire il laser (soprattutto se alessandrite) sulla zona dell'areola che essendo pigmentata attrae più luce laser e quindi potrebbe essere a rischio di scottature
Buongiorno. In assenza di problematiche cutanee attive, l'utilizzo del laser sulla mammella non è controindicato quindi può stare tranquilla; l'azione del laser è strettamente cutanea e non interessa il tessuto ghiandolare. Rimane ovviamente l'indicazione di cautela per l'epilazione della zona dell'areola, che, in quanto iperpigmentata, solitamente si preferisce non trattare con il laser.
Gentile Annalisa,
capisco molto bene la sua preoccupazione ed è assolutamente legittima informarsi prima di iniziare un trattamento in una zona così delicata.
La rassicuro subito su un punto fondamentale: il laser ad alessandrite, se utilizzato correttamente da personale sanitario qualificato, non è pericoloso per la ghiandola mammaria. Il motivo è semplice ma importante da chiarire.
Il laser agisce in modo selettivo sul bulbo del pelo, grazie alla melanina ( pigmento scuro) contenuta nel fusto del pelo stesso, infatti non "legge" i peli bianchi perchè privi di melanina.
La profondità di penetrazione del laser è superficiale (pochi millimetri): raggiunge il follicolo pilifero ma non arriva assolutamente alla ghiandola mammaria, che si trova molto più in profondità.
Inoltre non esistono evidenze scientifiche che colleghino l’epilazione laser a tumori o alterazioni della mammella.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buona Giornata
capisco molto bene la sua preoccupazione ed è assolutamente legittima informarsi prima di iniziare un trattamento in una zona così delicata.
La rassicuro subito su un punto fondamentale: il laser ad alessandrite, se utilizzato correttamente da personale sanitario qualificato, non è pericoloso per la ghiandola mammaria. Il motivo è semplice ma importante da chiarire.
Il laser agisce in modo selettivo sul bulbo del pelo, grazie alla melanina ( pigmento scuro) contenuta nel fusto del pelo stesso, infatti non "legge" i peli bianchi perchè privi di melanina.
La profondità di penetrazione del laser è superficiale (pochi millimetri): raggiunge il follicolo pilifero ma non arriva assolutamente alla ghiandola mammaria, che si trova molto più in profondità.
Inoltre non esistono evidenze scientifiche che colleghino l’epilazione laser a tumori o alterazioni della mammella.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Buona Giornata
Buongiorno Annalisa, capisco perfettamente il tuo timore, ma posso rassicurarti subito: l'epilazione laser sul seno è una procedura assolutamente sicura e non comporta alcun rischio per la ghiandola mammaria o per la tua salute interna.
Il laser ad Alessandrite che stai già utilizzando con successo per il viso funziona colpendo selettivamente la melanina contenuta nel bulbo pilifero; la sua lunghezza d'onda è studiata per penetrare solo per pochi millimetri nel derma, arrivando esattamente dove risiede la radice del pelo senza mai raggiungere i tessuti più profondi o le strutture ghiandolari. La ghiandola mammaria si trova molto più in profondità rispetto al raggio d'azione del laser, che viene assorbito totalmente dagli strati superficiali della pelle.
L'unico accorgimento importante che il medico del poliambulatorio adotterà sarà quello di evitare di passare direttamente sopra l'areola e il capezzolo se sono molto pigmentati (scuri), per evitare scottature superficiali, ma per il resto del seno non ci sono controindicazioni. Puoi quindi procedere con serenità, sapendo che questo trattamento ti aiuterà a risolvere definitivamente il problema dei peli causati dall'uso della lametta, proprio come è già successo per il viso.
Spero di esserti stato d’aiuto
Il laser ad Alessandrite che stai già utilizzando con successo per il viso funziona colpendo selettivamente la melanina contenuta nel bulbo pilifero; la sua lunghezza d'onda è studiata per penetrare solo per pochi millimetri nel derma, arrivando esattamente dove risiede la radice del pelo senza mai raggiungere i tessuti più profondi o le strutture ghiandolari. La ghiandola mammaria si trova molto più in profondità rispetto al raggio d'azione del laser, che viene assorbito totalmente dagli strati superficiali della pelle.
L'unico accorgimento importante che il medico del poliambulatorio adotterà sarà quello di evitare di passare direttamente sopra l'areola e il capezzolo se sono molto pigmentati (scuri), per evitare scottature superficiali, ma per il resto del seno non ci sono controindicazioni. Puoi quindi procedere con serenità, sapendo che questo trattamento ti aiuterà a risolvere definitivamente il problema dei peli causati dall'uso della lametta, proprio come è già successo per il viso.
Spero di esserti stato d’aiuto
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