Buongiorno dottori, vi scrivo alla ricerca di un parere e di un consiglio circa una situazione che d
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Buongiorno dottori, vi scrivo alla ricerca di un parere e di un consiglio circa una situazione che da tempo di crea forte ansia.
Tutto è iniziato una trentina di anni fa, quando mio padre ha deciso di rimuovere una cisterna in cemento-amianto nella casa appena comprata. Poiché non è possibile rimuoverla tutta insieme, la fa a pezzi con un martello, ancora ignaro della pericolosità dell'amianto. Poi, non riuscendo a toglierla tutta a causa di vari problemi, lascia una parte di cisterna, avvolgendola con un telo di plastica. E lì rimarrà, poiché mio padre, persona da sempre poco preoccupata delle malattie, era convinto che quel telo impedisse qualsiasi esposizione all'amianto. L'ambiente accessibile dal salotto con una scaletta, diventa intanto un piccolo ripostiglio usato occasionalmente. Pochi anni fa ho scoperto questa storia (sapevo della cisterna ma non che contenesse amianto) e ho insistito perché la facessero rimuovere, ovviamente da una ditta specializzata. In quel periodo, tuttavia, ho fatto alcune ricerche sulle malattie amianto correlate, e da quel momento non mi sono mai separata da questa angoscia, finendo anche in psicoterapia.
Sono preoccupata in primo luogo per mio padre, che ancora prima ha lavorato anche due anni in una fabbrica dove si utilizzava amianto (lui però svolgeva altre mansioni). In secondo luogo sono preoccupata per l'esposizione che potrebbe esserci stata per la presenza di questa cisterna nel ripostiglio, visto che è un ambiente che non viene mai arieggiato. Non riesco a liberarmi neanche della paura che l'ambiente possa essere tuttora contaminato, poiché la ditta ha rimosso solo la cisterna, spruzzandola con una sostanza isolante, senza pulire il resto della stanzetta. Per cui la mia famiglia, per farmi stare tranquilla, ha pulito con acqua le superfici, indossando mascherine e apposita tuta. Tuttavia, non mi sono per nulla tranquillizzata, e non riesco a capire se sono io ad essere esagerata o se la situazione è realmente grave.
Volevo quindi sapere quali sono i rischi reali che corriamo e se ci conviene sottoporci a qualche visita.
Ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Tutto è iniziato una trentina di anni fa, quando mio padre ha deciso di rimuovere una cisterna in cemento-amianto nella casa appena comprata. Poiché non è possibile rimuoverla tutta insieme, la fa a pezzi con un martello, ancora ignaro della pericolosità dell'amianto. Poi, non riuscendo a toglierla tutta a causa di vari problemi, lascia una parte di cisterna, avvolgendola con un telo di plastica. E lì rimarrà, poiché mio padre, persona da sempre poco preoccupata delle malattie, era convinto che quel telo impedisse qualsiasi esposizione all'amianto. L'ambiente accessibile dal salotto con una scaletta, diventa intanto un piccolo ripostiglio usato occasionalmente. Pochi anni fa ho scoperto questa storia (sapevo della cisterna ma non che contenesse amianto) e ho insistito perché la facessero rimuovere, ovviamente da una ditta specializzata. In quel periodo, tuttavia, ho fatto alcune ricerche sulle malattie amianto correlate, e da quel momento non mi sono mai separata da questa angoscia, finendo anche in psicoterapia.
Sono preoccupata in primo luogo per mio padre, che ancora prima ha lavorato anche due anni in una fabbrica dove si utilizzava amianto (lui però svolgeva altre mansioni). In secondo luogo sono preoccupata per l'esposizione che potrebbe esserci stata per la presenza di questa cisterna nel ripostiglio, visto che è un ambiente che non viene mai arieggiato. Non riesco a liberarmi neanche della paura che l'ambiente possa essere tuttora contaminato, poiché la ditta ha rimosso solo la cisterna, spruzzandola con una sostanza isolante, senza pulire il resto della stanzetta. Per cui la mia famiglia, per farmi stare tranquilla, ha pulito con acqua le superfici, indossando mascherine e apposita tuta. Tuttavia, non mi sono per nulla tranquillizzata, e non riesco a capire se sono io ad essere esagerata o se la situazione è realmente grave.
Volevo quindi sapere quali sono i rischi reali che corriamo e se ci conviene sottoporci a qualche visita.
Ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Buongiorno, sicuramente l'esposizione cronica ad amianto PUO' predisporre ad alcune patologie di natura oncologica.. tuttavia una volta rimosso l'agente inalante scompare il fattore di rischio quindi questa cosa si riduce. C'è anche da dire che non si sa da quanto tempo voi avete questa cisterna, detto ciò è necessario che voi facciate almeno una Visita Pneumologica con Spirometria e TC torace per vedere che non ci siano placche pleuriche.
Rimango a disposizione per eventuale approfondimento c/o la mia struttura. Cordiali saluti
Dott. Marco Umberto Scaramozzino
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