Buongiorno dottori, sono un uomo di 40 anni che quando avevo 27 anni mediante ecografia eseguita dal

Buongiorno dottori, sono un uomo di 40 anni che quando avevo 27 anni mediante ecografia eseguita dal gastroenterologo ho scoperto di avere calcoli multipli sub centimetrici alla colecisti; da quel momento fino ad oggi ho sempre eseguito varie ecografie di controllo che hanno sempre confermato la presenza di questi calcoli e l'ultima ecografia eseguita mostra calcoli multipli centimetrici (più di dieci calcoli) e pareti modicamente ispessite. Adesso non so come fare in quanto ricevo pareri contrastanti tra il chirurgo che mi consiglia di fare l'intervento e il gastroenterologo che dice di no. io sono molto confuso in quanto leggendo ho visto che le linee guida non indicano l'intervento, ma allora che rischi si hanno se decido di tenere una colecisti del genere? e nel caso in cui decidessi di operarmi cosa succede invece se viene rimossa una colecisti che invece non sarebbe da rimuovere da linee guida?

2 risposte


Buongiorno, l'indicazione a togliere la colecisti si ha nel momento in cui si verificano colecistiti o coliche biliari ricorrenti. Nel caso in cui lei sia sempre rimasto asintomatico in questi anni, effettivamente l'intervento, così come la sorveglianza ecografica, non è mandatorio. Il rischio è ovviamente che possano verificarsi degli episodi di colecistite o delle coliche biliari che in rari casi evolvono in una pancreatite. Il rischio di fare un intervento "preventivo" è legato alle complicanze chirurgiche e anestesiologiche dello stesso

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Buongiorno. La sua domanda è molto pertinente perché, se una calcolosi della colecisti è realmente asintomatica, in linea generale non esiste un'indicazione automatica alla colecistectomia preventiva. Questo vale anche quando i calcoli sono multipli: il semplice fatto di averne più di dieci non significa necessariamente che la colecisti debba essere rimossa. Nel suo caso, però, valuterei con attenzione due aspetti. Il primo è stabilire se sia veramente asintomatico. Episodi di dolore importante nella parte alta destra dell'addome o all'epigastrio, soprattutto dopo i pasti e talvolta irradiato posteriormente o alla spalla destra, possono rappresentare coliche biliari anche se non sono stati riconosciuti come tali. Il secondo è la descrizione di pareti “modicamente ispessite”. L'ispessimento della parete non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave e può avere diverse spiegazioni, compresa una colecistite cronica, ma deve essere valutato insieme allo spessore effettivamente misurato, all'aspetto regolare o irregolare della parete e alle caratteristiche complessive della colecisti. Non prenderei quindi la decisione di operare basandomi soltanto sulla frase del referto. Se decide di non operarsi, il rischio principale nel tempo è che una calcolosi fino ad oggi silente diventi sintomatica, provocando coliche biliari e, meno frequentemente, complicanze come colecistite acuta, migrazione di un calcolo nella via biliare con ittero/colangite oppure pancreatite. Tuttavia, molte persone con calcoli asintomatici rimangono tali per molti anni. Dall'altra parte, togliere una colecisti asintomatica non significa necessariamente procurarsi problemi digestivi permanenti. Si può vivere normalmente senza colecisti e la maggior parte dei pazienti dopo l'intervento torna a un'alimentazione normale. La colecistectomia rimane però un intervento chirurgico e, pur essendo generalmente sicuro, presenta rischi anestesiologici e chirurgici, compreso un piccolo rischio di sanguinamento, infezione, perdita biliare o lesione delle vie biliari. Per questo non viene proposta indiscriminatamente a tutte le persone che hanno calcoli. A 40 anni, con una calcolosi presente da circa 13 anni e un'ecografia che ora descrive calcoli centimetrici e parete ispessita, credo sia ragionevole far visionare direttamente le immagini ecografiche a un chirurgo esperto di patologia biliare, confrontandole possibilmente con le ecografie precedenti. La decisione dovrebbe basarsi sull'intera storia clinica e sull'aspetto della colecisti, non semplicemente sul numero dei calcoli. Quindi entrambi i pareri che ha ricevuto possono avere una loro logica: se la colecisti è realmente asintomatica e non presenta caratteristiche ecografiche preoccupanti, l'osservazione è generalmente una possibilità ragionevole; se invece l'ispessimento della parete è significativo, irregolare o vi sono elementi compatibili con sofferenza cronica della colecisti, il bilancio può spostarsi maggiormente verso l'intervento.

Dr. Alessandro Falcone

Dr. Alessandro Falcone

chirurgo generale

Moncalieri

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.