Buongiorno dottori, sono un infermiere e lavoro da circa 14 anni. Vi scrivo perché ultimamente inizi
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Buongiorno dottori, sono un infermiere e lavoro da circa 14 anni. Vi scrivo perché ultimamente inizio ad avere dubbi sulla mia predisposizione a fare questo lavoro. Per lo meno, quando sono fuori dal lavoro a casa, tranquillo, penso che sia facile il lavoro che mi attende in struttura, ma poi quando sono in reparto mi appare tutto più confuso. Sento una gonfiore alla pancia, tiro indietro i muscoli dell'addome come se avessi un qualcosa che punta verso la pancia. Se esco a fare la pausa mi sento rilassato e sorridente e tiro un sospiro di sollievo e distendo la pancia. In passato sono sempre stato lento nella preparazione della terapia. Ora sono in una struttura dove devo preparare la terapia per 40 pazienti, il fatto è che ho impiegato anche 4 ore a prepararla, quando invece necessiterebbero massimo 2 ore, o un'ora e mezza. Il fatto è che mi succede una cosa che mi blocca e non mi fa andare avanti, mi dico "devo lavorare bene" e poi ricontrollo il nome del farmaco, il nome del paziente ed il nome del farmaco prescritto dal medico in terapia più e più volte, e non mi convinco ad inserire la mettere la medicina nel bicchierino, temo di aver inavvertitamente sostituito dei blister di farmaci con altri nella preparazione, ricontrollo su internet i nomi commerciali di farmaci i quali sulla confezione presentano il solo nome del principio attivo, nonostante li abbia visti il turno precedente e quindi li so, ma lì non mi fido. In passato ho avuto dei richiami. A casa a mente fredda se penso al lavoro da fare mi sento sicuro, sento che farei con fiducia le attività in programma e mi sembra di pensare e pianificare le attività del lavoro come i colleghi, ma quando sono in reparto soprattutto nel preparare la terapia ho molte difficoltà soprattutto a togliermi questo fatto di ricontrollare i nomi dei farmaci e del paziente ecc. Poi mi sento teso, avverto i muscoli delle gambe tesi ed anche quelli della mandibola. Quando somministro i farmaci ai pazienti richiedo sempre il nome anche se vedo che i colleghi che lavorano in questa struttura vanno a memoria, io so come si chiamano ma nel momento di darli sento come un baratro nel darli e non mi sento così sicuro e per paura che succeda un guaio richiedo il nome, mi capita di richiedere il nome del paziente ai colleghi anche se me lo hanno già detto magari qualche turno prima, perché prima di somministrare quel farmaco sento che ho bisogno della certezza di sapere che il paziente "tizio" è lui. Poi mi è capitato che nel preparare la terapia con l'aiuto della collega nel farlo con frenesia perché tardi ho incominciato ad avere dei tremolii alle mani. Mi pare proprio che sono frenato e che poi nei momenti di frenesia abbia questi tremolii.
Vi chiederei un aiuto, grazie in anticipo.
Vi chiederei un aiuto, grazie in anticipo.
Salve,
Può richiedere una visita specialistica per valutare la componente di ansia e gli eventuali tratti ossessivi che possono rendere il suo lavoro così faticoso, lo specialista saprà consigliarle la strada adeguata per migliorare la qualità della sua esperienza lavorativa.
Una buona giornata
Può richiedere una visita specialistica per valutare la componente di ansia e gli eventuali tratti ossessivi che possono rendere il suo lavoro così faticoso, lo specialista saprà consigliarle la strada adeguata per migliorare la qualità della sua esperienza lavorativa.
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