Buongiorno dottori, Scrivo per un parere riguardo la patologia di mia madre, 53 anni, affetta da s

Buongiorno dottori, Scrivo per un parere riguardo la patologia di mia madre, 53 anni, affetta da sindrome mielodisplastica a rischio intermedio (AREB). Mia madre ricoverata all’Ospedale di Napoli, è stata preso in cura a Novembre con Vidaza (azacitidina) terminando il secondo ciclo di terapia questo mese. Mi piacerebbe sapere se ci sono terapie integrative per affiancare al meglio mia madre nella cura che sta già facendo oppure se l’omeopatia offre terapie alternative per trattare questa patologia. Data l'eterogeneità di tale patologia, so che una visita specialistica di persona potrebbe meglio indirizzare verso possibili soluzioni secondo il caso di mia madre. Ringrazio di cuore e approfitto per augurarvi buone feste di fine e inizio anno. Cordialmente

5 risposte


Buonasera a lei. Ci sono sempre terapie integrative, ma non vogliono ovviamente dire risolutive. Comunque il corpo se ben aiutato può gradualmente riprendere energie e forza, dipendentemente dalle patologie ovviamente. Nel suo caso, come in tutti, bisognerà verificare la situazione attuale e questo potrà farlo un bravo medico Omeopata oppure Omotossicologo. Provi a cercare su internet l'albo degli Omeopati più vicino a lei e si faccia seguire. In bocca al lupo.

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Certamente si possono affiancare terapie complementari ma per migliorare la performance del paziente. Tali terapie non possono pur tuttavia esser considerate sostitutive ai protocolli ufficiali. Paolo Salimbeni

Dott. Paolo Salimbeni

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medico di medicina generale

Arezzo

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L'omeopatia e la Microimmunoterapia rappresentano un validissimo supporto al fine di migliorare sia la risposta alla terapia tradizionale sia la qualità di vita del paziente. Qualora volesse altre informazioni non esiti a contattarmi.


Negli ultimi 10 anni si parla sempre più spesso di Oncologia Integrata, ovvero ai protocolli ufficiali vengono sempre più implementate le cosiddette Medicine Complementari (MC): Omeopatia, Agopuntura, Yoga, Qi Gong, etc. in quanto ematologo, omeopata e agopuntore lavoro molto spesso con pazienti oncologici. Le MC, che sono sempre più richieste dai pazienti, lavorano sulla componente energetica, ovvero sulla "parte ancora sana" dell'organismo per cui tendono a potenziare la risposta alla chemio, radio, etc. In tal modo è possibile ottenere una migliore qualità di vita, con una significativa riduzione di effetti collaterali. Questa sinergia terapeutica sta convincendo un crescente numero di oncologi ad seguire questo approccio, anche e soprattutto alla luce dei risultati che si possono ottenere. Sono disponibile a darle ulteriori delucidazioni, se crede.


Carissimo /a utente io consiglierei di associare alla terapia che la mamma sta già seguendo una nutrizione chetogenica ( già utilizzata con successo nel campo oncologico) insieme ad un digiuno oculato. Chiaramente deve essere seguita da un medico olistico funzionale. Leggi il libro " Anyway You Can" di una collega americana che ha guarito la madre da una patologia oncologica ematologica. Auguroni. Faccio consulenze teorico-pratiche on-line:))

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.