Buongiorno dottori, per cortesia, vorrei un vs autorevole parere su referto RM: Rettilineizzazione
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Buongiorno dottori, per cortesia, vorrei un vs autorevole parere su referto RM:
Rettilineizzazione e deviazione scoliotica
con manifestazioni spondiloartrosiche diffuse per irregolarità e sclerosi delle limitanti contrapposte prevalenti a L1 - L2 tra L4 ed S1.
Il cono midollare è di regolare morfologia e segnale
A D12-L1 focale protrusione discale paramediana dx
A L1-L2 bulging del disco interposto abbassato di spessore e disidratato con marcata protrusione/ discreta ernia discale posteriore mediana paramediana dx
A L2–L3 marcata protrusione discale laterizzata a dx
A L3-L4 bulging con protrusione discale posteriore mediana paramediana bilaterale prevalente a sx
A L4-L5 bulging con marcata protrusione/discreta ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale prevalente a sx
A L5-S1 bulging con marcata protrusione discale posteriore mediana paramediana bilaterale
Modesta riduzione dei diametri del canale rachideo a L4- L5
Grossolane cisti radicolari sacrali con rimodellamento osteo-strutturale.
Sono una donna di 80 anni, peso 56kg
H 160.
Terapia del dolore: Cure: cicli di i infiltrazioni semestrali
Palexia 50mg RP x 2 ( date da medico anestesista) che riescono ad alleviare leggermente i miei dolori diffusi
Per cortesia, vorrei sapere, in parole semplici, di cosa si tratta realmente, in modo che posso capire qualcosa anch’io. I numeri e le lettere riportate nel referto RM mi preoccupano e mi spaventano, la mia paura è di non riuscire più a camminare.
Che posso fare di più? A quali specialisti rivolgermi? Si possono fare altre cure?
Grata ai medici che vorranno rispondere.
Grazie, cordialità
Rettilineizzazione e deviazione scoliotica
con manifestazioni spondiloartrosiche diffuse per irregolarità e sclerosi delle limitanti contrapposte prevalenti a L1 - L2 tra L4 ed S1.
Il cono midollare è di regolare morfologia e segnale
A D12-L1 focale protrusione discale paramediana dx
A L1-L2 bulging del disco interposto abbassato di spessore e disidratato con marcata protrusione/ discreta ernia discale posteriore mediana paramediana dx
A L2–L3 marcata protrusione discale laterizzata a dx
A L3-L4 bulging con protrusione discale posteriore mediana paramediana bilaterale prevalente a sx
A L4-L5 bulging con marcata protrusione/discreta ernia discale posteriore mediana paramediana bilaterale prevalente a sx
A L5-S1 bulging con marcata protrusione discale posteriore mediana paramediana bilaterale
Modesta riduzione dei diametri del canale rachideo a L4- L5
Grossolane cisti radicolari sacrali con rimodellamento osteo-strutturale.
Sono una donna di 80 anni, peso 56kg
H 160.
Terapia del dolore: Cure: cicli di i infiltrazioni semestrali
Palexia 50mg RP x 2 ( date da medico anestesista) che riescono ad alleviare leggermente i miei dolori diffusi
Per cortesia, vorrei sapere, in parole semplici, di cosa si tratta realmente, in modo che posso capire qualcosa anch’io. I numeri e le lettere riportate nel referto RM mi preoccupano e mi spaventano, la mia paura è di non riuscire più a camminare.
Che posso fare di più? A quali specialisti rivolgermi? Si possono fare altre cure?
Grata ai medici che vorranno rispondere.
Grazie, cordialità
Salve signora, basterà rivolgersi ad un centro di terapia del dolore avanzato per prendere in considerazione delle procedura di radiofrequenze percutanee in base alle manifastazioni sintomatologiche dolorose.
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Gentile paziente,
il tratto lombare della sua colonna vertebrale presenta numerose ernie e protrusioni del disco, alcune con lateralizzazione a destra, altre a sinistra. C'è una leggera scoliosi, ovvero la sua colonna vertebrale ha una curva non fisiologica ma probabilmente è qualcosa che è presente dalla nascita. Inoltre c'è una diffusa artrosi (data da età e poco esercizio fisico). Fortunatamente non vi sono stenosi severe del canale.
La voglio tranquillizzare, ciò che sta facendo è corretto. La sua è una colonna da trattare con la terapia del dolore. Se le danno sollievo per svariati giorni vanno bene le infiltrazioni cicliche. La terapia è corretta, da valutare l'associazione di un farmaco per il dolore neuropatico se non vi sono controindicazioni.
Spero di esserle stata utile. Cordialità, dott.ssa Grutta.
il tratto lombare della sua colonna vertebrale presenta numerose ernie e protrusioni del disco, alcune con lateralizzazione a destra, altre a sinistra. C'è una leggera scoliosi, ovvero la sua colonna vertebrale ha una curva non fisiologica ma probabilmente è qualcosa che è presente dalla nascita. Inoltre c'è una diffusa artrosi (data da età e poco esercizio fisico). Fortunatamente non vi sono stenosi severe del canale.
La voglio tranquillizzare, ciò che sta facendo è corretto. La sua è una colonna da trattare con la terapia del dolore. Se le danno sollievo per svariati giorni vanno bene le infiltrazioni cicliche. La terapia è corretta, da valutare l'associazione di un farmaco per il dolore neuropatico se non vi sono controindicazioni.
Spero di esserle stata utile. Cordialità, dott.ssa Grutta.
Non avendola visitata posso basarmi solo su quanto leggo dal referto (sarebbe utile anche vedere personalmente le immagini). Da quanto si evince ha un forte dolore in grado di invalidare le attività quotidiane. Si può optare per una terapia conservativa tenendo presente che l'origine del vostro dolore è mista. La parte riguardante il dolore erniario può essere trattato o con peridurali antalgiche o con infiltrazioni periforaminali sotto guida ecografica. Sottoporsi ad una infiltrazione di questo tipo le richiederà almeno 24 ore di riposo assoluto. Per quanto riguarda la parte dell'artrosi della colonna vertebrale può effettuare o delle infiltrazioni ecoguidate delle faccette articolari oppure delle sedute di magnetoterapia (con uno strumento che sia però in grado di avere una forte penetrazione all'interno dei tessuti). Anche la combinazione di entrambe le tecniche va bene. A questo assocerei delle sedute periodiche di ossigeno ozono terapia locale con bassi dosaggi di ozono lungo tutto il tratto interessato.
Dovrebbe rivolgersi ad uno specialista in terapia del dolore. In caso di comparsa di deficit motori è utile anche la valutazione neurochirurgica.
Dovrebbe rivolgersi ad uno specialista in terapia del dolore. In caso di comparsa di deficit motori è utile anche la valutazione neurochirurgica.
Buongiorno,
dal referto emerge che la colonna lombare presenta degenerazione articolare diffusa, discopatie multiple con protrusioni ed ernie, riduzione dello spazio per i nervi e cisti radicolari sacrali. In parole semplici: la colonna è usurata e i dischi e le articolazioni comprimono in parte le radici nervose, causando dolore e limitazione dei movimenti.
Non significa che non si possa più camminare; molte persone con quadro simile mantengono buona autonomia, soprattutto con terapie mirate.Le cure attuali (infiltrazioni e Palexia) danno un sollievo parziale, ma esistono opzioni di secondo livello per migliorare la qualità di vita:Neuromodulazione gangliare per via epidurale: tecnica che agisce direttamente sui nervi responsabili del dolore, indicata quando il dolore è radicolare e resistente alle terapie farmacologiche.Questo intervento richiede valutazione clinica approfondita e esecuzione in un centro ospedaliero specializzato in terapia del dolore invasiva.Oltre a questo, possono essere utili: fisioterapia mirata, esercizi di rinforzo e controllo del peso.Invito quindi a rivolgersi a un centro ospedaliero di terapia del dolore con esperienza in trattamenti invasivi di secondo livello per valutare la possibilità di neuromodulazione epidurale e definire il percorso più adatto.
dal referto emerge che la colonna lombare presenta degenerazione articolare diffusa, discopatie multiple con protrusioni ed ernie, riduzione dello spazio per i nervi e cisti radicolari sacrali. In parole semplici: la colonna è usurata e i dischi e le articolazioni comprimono in parte le radici nervose, causando dolore e limitazione dei movimenti.
Non significa che non si possa più camminare; molte persone con quadro simile mantengono buona autonomia, soprattutto con terapie mirate.Le cure attuali (infiltrazioni e Palexia) danno un sollievo parziale, ma esistono opzioni di secondo livello per migliorare la qualità di vita:Neuromodulazione gangliare per via epidurale: tecnica che agisce direttamente sui nervi responsabili del dolore, indicata quando il dolore è radicolare e resistente alle terapie farmacologiche.Questo intervento richiede valutazione clinica approfondita e esecuzione in un centro ospedaliero specializzato in terapia del dolore invasiva.Oltre a questo, possono essere utili: fisioterapia mirata, esercizi di rinforzo e controllo del peso.Invito quindi a rivolgersi a un centro ospedaliero di terapia del dolore con esperienza in trattamenti invasivi di secondo livello per valutare la possibilità di neuromodulazione epidurale e definire il percorso più adatto.
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