Buongiorno Dottori. A breve dovrò eseguire isterectomia (suppongo rimozione totale dell'utero, delle

Buongiorno Dottori. A breve dovrò eseguire isterectomia (suppongo rimozione totale dell'utero, delle ovaie, ecc. ecc.) che ancora non mi è stato detto se sarà praticata in laparotomia (spero di no) o laparoscopia. L'intervento, così mi è stato prospettato, durerà da 1 a 4 ore. Ieri ho avuto il "colloquio" con l'anestesista che mi ha parlato di anestesia generale, durante la quale sarò intubata. Ho virgolettato la parola "colloquio" perchè poi, a conti fatti, perplessità, timori ecc. del paziente non sono considerati poichè, tranne la mia firma in calce ad un modulo in cui acconsento (controvoglia) all'anestesia e dove vengono elencate tutta una serie di domande cui non so dare risposta, inclusi i rischi correlati alla procedura, morte compresa, ciò che conta è la decisione dell'anestesista. Dico questo perchè in tutta la mia vita ho subìto 5 interventi chirurgici con richiesta da parte mia di anestesia epidurale. Il mio terrore, credo comune anche a molti altri, è un sonno indotto da cui magari non mi risveglierò più. Ho un cattivo rapporto col sonno da sempre, e questo timore ce l'ho anche a casa all'ora di andare a dormire. E figuriamoci in sala operatoria. Volevo chiedere se è possibile eseguire l'isterectomia con l'epidurale, nel caso - ma questo dovrebbe dirmelo il chirurgo - l'intervento non si protraesse. troppo. Nelle precedenti operazioni, sono stata tranquillissima, ero cosciente e ciò mi bastava. Anche la ripresa è stata più veloce di questo "coma". E' il primo intervento che farei all'addome, mai operata neppure di appendicite. Qualcuno di voi potrebbe darmi una speranza o i giochi sono già fatti? e se dovessi avere delle complicazioni, visto che comunque la volontà del paziente conta solo per la firma?

5 risposte


L'intervento può essere eseguito in epidurale, ma alla fine la anestesia la decide l'anestesista ( E NON IL CHIRURGO), è lui che vi ha visitato, conosciuto, e sicuramente prenderà la miglior decisione per lei, io starei tranquillo

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Il sonno da anestesia generale è diverso dal sonno naturale. Un'anestesia blended (ossia un blocco centrale con spinale/peridurale associato ad anestesia generale) riduce la quantità di anestetici utilizzati per l'Anestesia Generale e può darle un risveglio più dolce. Ne parli con l'anestesista il giorno dell'intervento. Per quanto riguarda dubbi, rischi e timori su qualsiasi procedura anestesiologica può tranquillamente scrivermi sia come risposta pubblica sia in privato.

Dr. Pietro De Donno

Dr. Pietro De Donno

terapista del dolore

Erchie

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buongiorno, sono anestesista e mi occupo spesso di interventi come il suo. Mi sento di tranquillizzarla rispetto all'anestesia generale perché i farmaci utilizzati sono totalmente reversibili quindi non può accadere che lei non si svegli. Al massimo può succedere che ci metta un pò più di tempo, perché i farmaci si accumulano nel tessuto adiposo e a seconda della composizione corporea di ogni paziente vengono eliminati più o meno rapidamente. Se l'intervento sarà in laparoscopia sarà necessaria l'anestesia generale perché l'addome viene gonfiato con un gas e la distensione addominale provoca un dolore che non verrebbe coperto dall'anestesia spinale. Se l'intervento verrà fatto in open allora è possibile in accordo con chirurgo e anestesista optare per una anestesia spinale o combinata spinale+ epidurale. Se vuole maggiori informazioni può prenotare un consulto online con me ed espormi tutti i suoi dubbi.

Dott.ssa Benedetta Savarese

Dott.ssa Benedetta Savarese

terapista del dolore

Alessandria

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Carissima signora comprendo che affidarsi ad altri sia difficile per tutti in qualunque campo, perchè pensa di dover essere assistita da personale incompetente? Mi permetto di sottolineare alcuni aspetti: l'intervento previsto è l'isterectomia che significa asportazione dell'utero senza gli annessi ma non sappiamo per quale motivo, non sappiamo che dimensioni ha quest'utero, particolare rilevante sulla durata e possibilità di laparoscopia versus laparatomia, lei ha già fatto altri interventi in epidurale ma non sull'addome, quindi verosimilmente non era un'anestesia epidurale bensì spinale. Quindi la paura le fa mettere in dubbio la professionalità dei colleghi senza però avere criteri conoscitivi approfonditi. Sarebbe invece stato meglio che le domande le avesse fatte in sede di visita anestesiologica in presenza. Comunque con l'anestesia epidurale vera che comporta il posizionamento di un cateterino all'interno dello spazio peridurale si può fare anche un intervento addominale, ci sono da valutare la conformazione della sua colonna , la sua tenuta psicologica in caso di intervento più lungo, e come ho già detto tutta una serie di fattori che vengono valutati nella visita in presenza. Altro piccolo appunto se non voleva firmare il consenso perchè non aveva ricevuto adeguate informazioni poteva chiederle e firmare solo dopo averle ricevute. Nessun medico costringe il paziente a subire trattamenti indesiderati. Solo l'emergenza prevede che si agisca secondo scienza e coscienza


Gentile Signora, per un’isterectomia maggiore, soprattutto se laparoscopica o laparotomica, la tecnica anestesiologica più frequentemente indicata è l’anestesia generale, perché garantisce condizioni ottimali di sicurezza e controllo durante un intervento che può essere lungo e variabile. L’anestesia loco-regionale (es. epidurale) può essere utilizzata in casi selezionati, spesso come integrazione per il controllo del dolore postoperatorio, ma non sempre è sufficiente da sola. La scelta finale non è un’imposizione, ma una decisione condivisa tra paziente e anestesista dopo valutazione dei rischi e dei benefici. Il consenso informato non è una semplice firma: comprende il diritto a ricevere informazioni e a esprimere dubbi e preferenze. La paura di “non risvegliarsi” è comune, ma nelle pazienti valutate correttamente il rischio di eventi gravi correlati all’anestesia moderna è estremamente basso. L’équipe anestesiologica monitora continuamente tutte le funzioni vitali durante l’intervento proprio per garantire sicurezza.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.