Buongiorno dottore, sono una donna di 56 e anni e peso 44 kg. A gennaio ho avuto l'influenza sfociat
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Buongiorno dottore, sono una donna di 56 e anni e peso 44 kg. A gennaio ho avuto l'influenza sfociata poi in bronchite con broncospasmo curata con augmentin 3 volte al giorno per 6 gg associato a bentelan per 6 gg complessivi inoltre facevo 2 aerosol al giorno con clenil e broncovaleas che poi ho dovuto sospendere il broncovaleas perchè mi ha causato tachicardia e aritmia cardiaca. Dieci giorni fa ho preso ancora influenza, senza febbre, con mal di gola e un po' di tosse curata solo con brufen. Al sesto giorno mi è comparso il fischio al polmone. Il medico mi ha fatto fare rx torace dove è stato refertato così: "tenue pagamento parenchimale si riconosce al CP inferiore destro in paracardiaca. CP simmetrici, regolarmente espansi.Regolare la trasparenza parenchimale sui restanti ambiti. Modesta accentuazione del disegno vascolo-bronchiale ai corni ilari inferiori. Cardiomediastino in asse, nei limiti. Scf nei limiti." Il medico mi ha detto che è un focolaio al polmone e mi ha dato giasion per 7 gg con associato mucostar al giorno e 2 aerosol con clenil al giorno. Volevo un Vostro parere: si tratta proprio di un focolaio al polmone? alla cura non andrebbe associato anche il bentelan per agevolare la guarigione? Grazie a chi mi può rispondere, sono preoccupata.
Buonasera, dalla sola rx è difficile confermare la diagnosi di polmonite. La clinica, soprattutto se la tosse era o è produttiva e con muchi colorati ( verdognoli o giallastri ) potrebbe avvallare il sospetto del collega che l ha visitata.
Vista la sua storia può essere condivisibile la scelta del trattamento antibiotico. Il bentelan non agevola la guarigione ( anzi date le proprietà, a dosaggi alti, immunosoppressive potrebbe ritardarla ) ma aiuta solo a gestire la sintomatologia, quindi se non ha forte malessere la scelta del collega di non prescriverlo la ritengo personalmente adeguata.
È ovvio che quanto scritto è solo un parere online con informazioni limitate pertanto dal valore assolutamente limitato.
Vista la sua storia può essere condivisibile la scelta del trattamento antibiotico. Il bentelan non agevola la guarigione ( anzi date le proprietà, a dosaggi alti, immunosoppressive potrebbe ritardarla ) ma aiuta solo a gestire la sintomatologia, quindi se non ha forte malessere la scelta del collega di non prescriverlo la ritengo personalmente adeguata.
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