Buongiorno Dottore/Dottoressa, vorrei chiederle un parere per chiarire definitivamente un dubbio che
Buongiorno Dottore/Dottoressa, vorrei chiederle un parere per chiarire definitivamente un dubbio che mi porto dietro da tempo. Nel luglio 2019 ho avuto un episodio sessuale che considero potenzialmente a rischio, anche se il rapporto non fu completo. A distanza di quasi tre anni feci due autotest HIV INSTI: nel primo non comparve alcun punto, neanche quello di controllo, quindi ritengo che il test fosse invalido. Nel secondo comparve invece soltanto il punto di controllo, ma era piuttosto tenue; non comparve il secondo punto relativo alla positività. Sono ormai trascorsi circa 7 anni da quell'episodio. In questi anni sono stata generalmente bene e le analisi di routine che ho effettuato sono sempre risultate nella norma. Non ho avuto un progressivo peggioramento delle condizioni di salute, anche se nel corso degli anni ho avuto naturalmente episodi comuni come qualche febbre, afte, disturbi intestinali o linfonodi reattivi, che a volte mi hanno fatto tornare questa preoccupazione. Vorrei quindi capire: 1. Il secondo INSTI, con il solo punto di controllo visibile anche se tenue e nessun punto nell'area test, può essere considerato un test negativo valido, considerando anche che è stato eseguito quasi tre anni dopo il possibile contatto? 2. Il fatto che siano trascorsi circa 7 anni senza un deterioramento della salute e con analisi di routine nella norma ha qualche valore clinico rassicurante, pur sapendo che solo un test specifico può escludere l'HIV? 3. Alla luce di tutto questo, ritiene che ci sia una reale indicazione medica a effettuare oggi un nuovo test HIV di laboratorio oppure sarebbe utile soltanto per eliminare definitivamente la mia preoccupazione? Vorrei soprattutto capire quale peso dare oggettivamente a questi elementi, perché mi rendo conto che il dubbio tende a tornare nonostante sia passato molto tempo. Grazie.
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