Buongiorno, dopo blefaro con cicatrici che si estendono ai lati degli occhi, ho due bozzi sporgenti

Buongiorno, dopo blefaro con cicatrici che si estendono ai lati degli occhi, ho due bozzi sporgenti alle estremità delle cicatrici. Il dottore sostiene che potrebbero essere dei punti riassorbibili che non si sono riassorbiti, oppure del grasso sottocutaneo. I bozzi non sono duri, ma non sembrano essere edemi. Sono passati sei mesi e non sono migliorati, anzi... sono più evidenti perché gli occhi si sono sgonfiati e loro sporgono. Sembro un'aliena. È possibile che sia come dice il mio chirurgo? Lui mi propone di riaprire la cicatrice e vedere cosa c'è...

3 risposte


Gentile paziente già passato il tempo necessario per rientervenire ovviamente ci vuole una visita specialistica

Dr. Antoine Assaf

Dr. Antoine Assaf

chirurgo plastico

Bologna

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Senza visita diretta non è possibile fornire pareri, ma dalla descrizione potrebbero essere orecchiette di cute in eccesso facilmente rimovibili con un piccolo intervento.


Buongiorno, la presenza di bozzi persistenti sei mesi dopo una blefaroplastica può effettivamente essere correlata a punti riassorbibili che non si sono ancora dissolti, grasso sottocutaneo protruso, o una reazione cicatriziale localizzata. Tuttavia, a questo stadio è meno probabile che i punti siano ancora presenti, dato il tempo trascorso dall’intervento. Più plausibile è l’ipotesi che si tratti di tessuto cicatriziale ipertrofico o grasso rimodellato. Se i bozzi non si sono ridotti con il tempo e appaiono più evidenti man mano che l’edema si è risolto, un trattamento correttivo può essere una soluzione. L’approccio chirurgico proposto dal suo chirurgo, ovvero riaprire la cicatrice per verificare e correggere la causa, è un’opzione ragionevole se non ci sono miglioramenti spontanei. Prima di procedere, può essere utile considerare: 1. Ecografia dei tessuti molli: Per determinare con precisione la natura dei bozzi. 2. Terapie non invasive: Se si sospetta che siano fibrosi o esiti cicatriziali, infiltrazioni di cortisone o trattamenti con laser frazionato potrebbero ridurre il problema senza necessità di reintervento. La valutazione diretta resta fondamentale, ma se nutre dubbi, potrebbe richiedere un secondo parere specialistico per esplorare alternative o confermare la necessità dell’intervento correttivo. Abbia fiducia, spesso queste problematiche sono risolvibili con un approccio mirato.

Dr. Federico Coppola

Dr. Federico Coppola

chirurgo plastico

Catania

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