Buongiorno, da metà novembre ho avuto un infiammazione all'ascella, l'infiammazione durava circa una

2 risposte
Buongiorno, da metà novembre ho avuto un infiammazione all'ascella, l'infiammazione durava circa una settimana poi si sfiammava per due e si rinfiammava per un altra settimana. Sentivo ovviamente un rigonfiamento, un pallina, abbastanza molle, non durissima, mobile e dolente. Il mio primo pensiero è stato un linfonodo, o una cisti ( meno probabile perchè era più interna, ma il fatto che si sfiammava e si rinfiammava lo faceva pensare). A metà Dicembre in concomitanza a questo inizia a sorgermi un dolore alla spalla di tipo muscolare, che mi si irradiava anche alla parte del petto, non ho mai capito se fosse correlato, se fosse uno strappo muscolare o una questione di tensione. Ovviamente ho consultato il mio medico, che mi ha fatto fare ecografia mammaria e dei linfonodi ascellari. In fine, fortunatamente, quello che ho nella ascella risulta essere, decritto così dalla dottoressa, un gettone di ghiandola mammaria, che a sua detta si infiamma in fase ormonale. Sono uscita dalla visita molto più rilassata, il dolore alla spalla si è affievolito, l'ascella ora però è infiammata nuovamente. Quello che chiedo è: è tutto indiscutibilmente plausibile? è certo che non vi siano errori? La dottoressa che mi ha fatto ecografia mi dice che questa ghiandola è embrionale , però perchè mi si sta infiammando solo in questo periodo? (Ho 36 anni, una gravidanza interrotta volontariamente a 27, una gravidanza portata a termine a 32, ho allattato fino a 1 anno e mezzo fa, tral'altro dal seno sinistro in questione) è una cosa del tutto normale? Il medico di base mi aveva prescritto anche esami del sangue con controllo tiroide e proteina c reattiva è il caso di farle lo stesso? Vorrei più possibile avere informazioni su questa ghiandola mammaria che si trova nell'ascella perchè non ne trovo.
Dott. Michele Amadori
Radiologo, Senologo, Ecografista
Forlì
Salve ,l’ectopia mammaria in ascella può accentuarsi dopo l’allattamento come nel tuo caso , è una tessuto mammario a tutti gli effetti e può andare incontro a processi flogistici che spesso si risolvono spontaneamente con tp antinfiammatoria locale .
Il consiglio è comunque di controllarlo ogni 12 mesi con ecografia (dai 39-40 anni anche con mammografia) o in caso di cambiamenti clinici .

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Dr. Elio Donnarumma
Chirurgo generale, Senologo, Proctologo
Salerno
Normalmente la ghiandola mammaria continua per un tratto variabile nel cavo ascellare. Se è tesa e dolente come il resto della ghiandola prima della mestruazione la spiegazione è plausibile. In ogni caso per una risposta più precisa è indispensabile una rivalutazione delle immagini. Potrebbe essere il caso di fare esami del sangue.

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