Buongiorno da due anni ho dolori pelvici gonfiore addominale fastidi intestinali. In seguito a colon
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risposte
Buongiorno da due anni ho dolori pelvici gonfiore addominale fastidi intestinali. In seguito a colonscopia ho eseguito una RMN con contrasto all'addome che dice:
La cervice è
modicamente trazionata postero-lateralmente verso sinistra rispetto all'asse vaginale. Il segnale del miometrio è
diffusamente disomogeneo tra la zona giunzionale e la superficie sierosa dal III distale del corpo sino al fondo
per aree pseudonodulari a limitanti mal definite sospette per adenomiosi...possibile espressione di alterazioni fibrose post-flogistiche o di significato
endometriosico. Nei limiti il canale cervicale con multiple cisti da ritenzione sia all'orificio interno che esterno.
Reflusso fecale nell'ultima ansa ileale che ha pareti non significativamente ispessite.
Le anse dell'ileo distale, con discreta peristalsi, convergono sull'utero e sulla cupola vescicale. Alcune anse sono
distese da fluidi, altre sono collabite ed il mesentere ad esse afferente è striato come descritto nei casi di
fenomeni fibroaderenziali possibile espressione di alterazioni fibrose post-flogistiche o di significato
endometriosico.
Il chirurgo mi dice che non c'è endometriosi, il medico si, il gastroenterologo che è irritazione intestinale data da stress. Sono due anni che vedo specialisti e non ne esco e continuo a non stare bene...cosa potrei fare?
La cervice è
modicamente trazionata postero-lateralmente verso sinistra rispetto all'asse vaginale. Il segnale del miometrio è
diffusamente disomogeneo tra la zona giunzionale e la superficie sierosa dal III distale del corpo sino al fondo
per aree pseudonodulari a limitanti mal definite sospette per adenomiosi...possibile espressione di alterazioni fibrose post-flogistiche o di significato
endometriosico. Nei limiti il canale cervicale con multiple cisti da ritenzione sia all'orificio interno che esterno.
Reflusso fecale nell'ultima ansa ileale che ha pareti non significativamente ispessite.
Le anse dell'ileo distale, con discreta peristalsi, convergono sull'utero e sulla cupola vescicale. Alcune anse sono
distese da fluidi, altre sono collabite ed il mesentere ad esse afferente è striato come descritto nei casi di
fenomeni fibroaderenziali possibile espressione di alterazioni fibrose post-flogistiche o di significato
endometriosico.
Il chirurgo mi dice che non c'è endometriosi, il medico si, il gastroenterologo che è irritazione intestinale data da stress. Sono due anni che vedo specialisti e non ne esco e continuo a non stare bene...cosa potrei fare?
Occorrerebbe sapere qualcos'altro della sua storia: età, gravidanze, interventi chirurgici ecc. Con i dati che ci ha riferito sembrerebbe proprio una sindrome aderenziale, probabilmente peggiorata da disturbi intestinali. Anche se ora le hanno escluso l'endometriosi, vengono però descritti segni di possibile adenomiosi (che è parente stretta dell'endometriosi) e non si può escludere che ci siano esiti di endometriosi. Cosa fare? Se ha provato già delle terapie mediche senza risultato e i dolori persistono in maniera invalidante, suggerirei una Laparoscopia diagnostica. Ma questo è un parere di massima con tutti i limiti della domanda online, non un'indicazione. Il modo corretto è di visitarla, ricostruire la sua storia clinica, esaminare tutti gli esami strumentali effettuati e poi orientarsi correttamente. Cordiali saluti.
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