Buongiorno, da diversi mesi ho problemi di stomaco e intestino. Ho spesso dolore alla pancia, e semp
Buongiorno, da diversi mesi ho problemi di stomaco e intestino. Ho spesso dolore alla pancia, e sempre dopo aver mangiato, e soffro anche di stitichezza, riuscendo ad andare in bagno anche solo una volta a settimana. In passato ho fatto alcuni accertamenti: test per Helicobacter, celiachia e intolleranza al lattosio, risultati negativi, e anche gli esami del sangue non hanno evidenziato anomalie e provato diverse protezione per lo stomaco e farmaci Vorrei capire da cosa potrebbero dipendere questi disturbi e se potrebbe trattarsi di un problema intestinale o gastrico. Quali ulteriori esami o accertamenti mi consigliate?
3 risposte
Prima di tutto Le consiglio di effettuare una visita gastroenterologica in modo da focalizzare meglio la zona che necessita di ulteriori valutazioni mirate
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Buongiorno, I sintomi che descrive — dolorabilità post-prandiale associata a una stitichezza marcata — indicano una spiccata sensibilità e un'alterazione della motilità dell'apparato digerente. Quando le indagini di base (come gli esami ematochimici e i test per la celiachia, il lattosio o l'Helicobacter) risultano negativi, spesso ci si trova di fronte a un disturbo funzionale, come la sindrome dell'intestino irritabile a prevalenza stipsi o a una rallentata funzionalità gastrica e intestinale. L'origine di questi disturbi può essere multifattoriale e coinvolgere sia lo stomaco che l'intestino, in quanto la distensione e il rallentamento del transito intestinale possono riflettersi negativamente anche sui processi digestivi superiori. Per fare maggiore chiarezza, potrebbe essere utile valutare con il medico curante o con uno specialista alcuni approfondimenti, tra cui: Esami delle feci specifici (es. calprotectina fecale e parassitologico) per escludere stati infiammatori. Valutazione gastroenterologica diretta per analizzare nel dettaglio lo stile di vita, l'alimentazione e impostare una terapia mirata sia alla regolazione dell'alvo che all'alleviamento del dolore. Eventuali esami strumentali di secondo livello (come l'ecografia delle anse intestinali o altre indagini endoscopiche/funzionali), solo se ritenuti clinicamente opportuni dallo specialista dopo la visita. Nel frattempo, curare l'idratazione e valutare con il medico l'impiego di prodotti idonei ad ammorbidire le feci senza irritare le pareti intestinali può offrire un iniziale sollievo.
Buongiorno. Da quanto descrive, il problema potrebbe essere prevalentemente intestinale più che gastrico. Evacuare anche solo una volta alla settimana indica infatti una stitichezza significativa, che può provocare dolore, gonfiore e senso di pesantezza soprattutto dopo i pasti. Una possibilità è una stitichezza cronica funzionale o una sindrome dell'intestino irritabile con stitichezza (IBS-C), ma prima è necessario valutare il quadro clinico nel suo insieme. Gli esami negativi per celiachia, Helicobacter e lattosio e gli esami ematici normali sono certamente elementi rassicuranti. Più che effettuare molti esami indiscriminatamente, consiglierei una visita gastroenterologica con valutazione specifica della stitichezza e dei farmaci eventualmente assunti. In assenza di segnali d'allarme, infatti, la colonscopia non è automaticamente necessaria soltanto per la stitichezza. In prima battuta generalmente si cerca di regolarizzare realmente l'alvo attraverso idratazione, attività fisica, adeguamento delle fibre e, quando necessario, un lassativo osmotico come il macrogol, che rappresenta uno dei trattamenti con maggiori evidenze per la stitichezza cronica. Se invece la stitichezza non risponde a una terapia correttamente impostata, possono essere utili accertamenti più specifici, come manometria anorettale e test di espulsione del palloncino per valutare un'eventuale difficoltà nella fase evacuativa; successivamente, in casi selezionati, può essere studiato anche il tempo di transito del colon. Pertanto non mi concentrerei esclusivamente sullo stomaco: cercherei innanzitutto di inquadrare e trattare adeguatamente la stitichezza, perché potrebbe spiegare buona parte dei suoi disturbi. Se sono presenti sangue nelle feci, anemia, perdita di peso involontaria, vomito persistente, dolore progressivamente crescente o familiarità significativa per tumori intestinali, la strategia diagnostica cambia ed è opportuno segnalarlo al medico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

