Buongiorno, da circa vent'anni oramai soffro di acidità di stomaco e di reflusso. L'andamento è sta
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Buongiorno,
da circa vent'anni oramai soffro di acidità di stomaco e di reflusso. L'andamento è stato sempre più peggiorativo, come giusto credo che sia se non curato, e sono passato da una forma di sola acidità tutto sommato lieve fino ad un reflusso insistente che mi risveglia la notte e non mi fa mangiare tranquillamente nessun tipo di pasto. Nell'arco degli anni ho fatto delle gastroscopie che, fortunatamente, non hanno rilevato nulla di grave se non una piccola ulcera duodenale "a stampo", che è andata via dopo una cura (parlo di diversi anni fa), e un problema al piloro che non chiude correttamente. Faccio cicli di pantoprazolo che risolvono i sintomi nell'immediato, ma che ritornano come prima a circa 20 giorni che termino la cura.
Negli ultim tempi, circa 1 anno, ho sviluppato extrasistole, dolorini vari all'addome e posizionati sempre in punti diversi, senzazione di aver inghiottito spille, aerofagia e meteorismo con difficoltà digestive a tutti i livelli. Ho fatto una gastroscopia alcuni mesi fa e non è risultato nulla se non "una leggera flessione sulla linea Z", ho fatto ricerche per batteri, germi, infezioni di varia natura sia tramite sierologico che analisi delle feci e non è risultato nulla. Non sono celiaco.
Mi sono rivolto ad un gastroenterolo che mi ha dato Pantoprazolo da 40mg, per 6 settimane, Relaxcol da prendere prima dei pasti e Gerdoff la sera all'occorrenza. Nelle 6 settimane sono stato molto bene, sparite le extrasistole e i vari dolorini. Ho avuto qualche problema digestivo ogni tanto (un paio di occasioni), ma nulla in confronto ai tempi precedenti. Ho finito la cura e adesso, dopo 20 giorni, sto punto e da capo. Ho ricontattato il medico e mi ha prescritto altre 4 settimane di Pantoprazolo.
Alla mia domanda se ci fossero altri modi di cura (so che il Pantoprazolo non fa bene se preso per lunghi periodi) il medico non mi risponde più...
Adesso, io non sono un medico e posso parlare solo da inesperto ma:
1) è possibile che per risolvere il problema io debba drogarmi di pantoprazolo a vita senza avere altre possibilità?
2) non ci sono altri esami da fare per capire se il problema magari dipende da altro?
3) sono un ex paziente oncologico e ho avuto un seminoma al testicolo. È probabile che la radioterapia fatta nel 2003 per 6 mesi abbia cambiato qualcosa nel mio stomaco e ora sto pagando gli eventuali effetti collaterali?
4) Non so se questa situazione mi crea ansia o se è l'ansia che mi crea questa situazione, ma quando sono "emotivamente" alterato noto la produzione di più acidità. È normale? Come posso prevernire nel caso questa possibilità?
Grazie mille a chi vorà intervenire.
da circa vent'anni oramai soffro di acidità di stomaco e di reflusso. L'andamento è stato sempre più peggiorativo, come giusto credo che sia se non curato, e sono passato da una forma di sola acidità tutto sommato lieve fino ad un reflusso insistente che mi risveglia la notte e non mi fa mangiare tranquillamente nessun tipo di pasto. Nell'arco degli anni ho fatto delle gastroscopie che, fortunatamente, non hanno rilevato nulla di grave se non una piccola ulcera duodenale "a stampo", che è andata via dopo una cura (parlo di diversi anni fa), e un problema al piloro che non chiude correttamente. Faccio cicli di pantoprazolo che risolvono i sintomi nell'immediato, ma che ritornano come prima a circa 20 giorni che termino la cura.
Negli ultim tempi, circa 1 anno, ho sviluppato extrasistole, dolorini vari all'addome e posizionati sempre in punti diversi, senzazione di aver inghiottito spille, aerofagia e meteorismo con difficoltà digestive a tutti i livelli. Ho fatto una gastroscopia alcuni mesi fa e non è risultato nulla se non "una leggera flessione sulla linea Z", ho fatto ricerche per batteri, germi, infezioni di varia natura sia tramite sierologico che analisi delle feci e non è risultato nulla. Non sono celiaco.
Mi sono rivolto ad un gastroenterolo che mi ha dato Pantoprazolo da 40mg, per 6 settimane, Relaxcol da prendere prima dei pasti e Gerdoff la sera all'occorrenza. Nelle 6 settimane sono stato molto bene, sparite le extrasistole e i vari dolorini. Ho avuto qualche problema digestivo ogni tanto (un paio di occasioni), ma nulla in confronto ai tempi precedenti. Ho finito la cura e adesso, dopo 20 giorni, sto punto e da capo. Ho ricontattato il medico e mi ha prescritto altre 4 settimane di Pantoprazolo.
Alla mia domanda se ci fossero altri modi di cura (so che il Pantoprazolo non fa bene se preso per lunghi periodi) il medico non mi risponde più...
Adesso, io non sono un medico e posso parlare solo da inesperto ma:
1) è possibile che per risolvere il problema io debba drogarmi di pantoprazolo a vita senza avere altre possibilità?
2) non ci sono altri esami da fare per capire se il problema magari dipende da altro?
3) sono un ex paziente oncologico e ho avuto un seminoma al testicolo. È probabile che la radioterapia fatta nel 2003 per 6 mesi abbia cambiato qualcosa nel mio stomaco e ora sto pagando gli eventuali effetti collaterali?
4) Non so se questa situazione mi crea ansia o se è l'ansia che mi crea questa situazione, ma quando sono "emotivamente" alterato noto la produzione di più acidità. È normale? Come posso prevernire nel caso questa possibilità?
Grazie mille a chi vorà intervenire.
Gentile utente, l'ulcera duodenale è quasi sempre dovuta ad helicobacter pylori. Lo hanno ricercato?
Saluti
Marco Sanges
Saluti
Marco Sanges
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