Buongiorno, da circa due mesi sto affrontando disturbi vaginali persistenti che non riesco a risol

Buongiorno, da circa due mesi sto affrontando disturbi vaginali persistenti che non riesco a risolvere e che stanno diventando estenuanti. I primi fastidi sono comparsi intorno al 18/19 novembre durante le mestruazioni (prurito e bruciore), inizialmente attribuiti a una possibile reazione all’assorbente. Nei giorni successivi ho avvertito secchezza e bruciore alle piccole labbra. Dopo un rapporto, ho notato piccole fissurazioni con sanguinamento a livello delle piccole labbra e del vestibolo, con peggioramento importante del dolore. In quella fase ho sospeso i rapporti e applicato Connettivina Bio e Aquaphor, ipotizzando un’irritazione. Intorno al 10 dicembre ho avuto un nuovo rapporto, che ha causato dolore, gonfiore e bruciore intensi e persistenti; da quel momento ho sospeso completamente i rapporti. Su indicazione del medico curante ho eseguito un tampone vaginale il 17 dicembre, risultato positivo per Candida albicans, nonostante l’assenza di perdite anomale. Il 20 dicembre sono iniziate le mestruazioni, durante le quali ho avvertito un parziale sollievo. Terminate, ho iniziato terapia con ovuli antimicotici prescritti dal curante, Micotef 100mg due volte al giorno. Nei giorni successivi i sintomi sono risultati altalenanti, con miglioramenti temporanei e ricadute; ho assunto anche fermenti lattici per una settimana. Il 7 gennaio ho effettuato una visita ginecologica, durante la quale è stata ipotizzata una vaginosi batterica più che una candida, anche se il tampone riscontrava solo quella. Mi è stata prescritta la seguente terapia: - Diflucan 150mg, 1 compressa insieme al partner, da ripetere dopo una settimana. - Ovuli Macmiror complex 500mg, per 10 giorni. - Lavanda Logusgyn ogni mattina, per 10 giorni. Dopo la visita ho avvertito un peggioramento dei sintomi, accentuato da un rapporto avuto la sera stessa. Durante la terapia ho avuto difficoltà nell’inserimento degli ovuli e benefici solo parziali. Un miglioramento più evidente si è avuto intorno al 10 gennaio e nei giorni successivi in cui ho avuto meno difficoltà ad inserire gli ovuli, ma dopo alcuni giorni i sintomi (gonfiore, fastidio e irritazione) sono tornati, fino ad oggi in cui sento di star molto male. Attualmente mi sento molto stanca e confusa: non riesco a comprendere l’origine del problema né come risolverlo, nonostante i trattamenti e la visita effettuati. Vorrei capire se, oltre alla candida, possa esserci altro alla base di questi disturbi e come procedere. Ringrazio molto per l’attenzione e resto in attesa di un parere.

1 risposta


Buongiorno, capisco bene la sua stanchezza e frustrazione: disturbi così persistenti sono molto stressanti, ma è importante sapere che nella grande maggioranza dei casi si riesce a individuarne la causa e a risolvere il problema. Dal quadro descritto non sembra trattarsi di una semplice candidosi isolata; potrebbe esserci un’infezione mista, una vaginosi batterica non ancora ben identificata, oppure una condizione infiammatoria/irritativa mantenuta nel tempo dalle terapie e dai rapporti. Il passo corretto ora è fermarsi e fare chiarezza con esami mirati, eseguendo tamponi cervico-vaginali completi per: germi comuni, miceti, Gardnerella, Trichomonas, Mycoplasmi, Chlamydia e Gonorrea. Prima dell’esame: – non inserire ovuli, creme o farmaci vaginali nelle 48 ore precedenti – evitare rapporti sessuali nelle 24–48 ore prima – non effettuare lavande vaginali nei 2–3 giorni precedenti – preferibilmente eseguire il tampone lontano dal ciclo mestruale Con i risultati, da portare al ginecologo curante, sarà possibile impostare una terapia mirata (eventualmente antibiotica). Nel frattempo sospenda i rapporti, eviti detergenti intimi aggressivi (solo igiene esterna) e può proseguire con probiotici per la flora vaginale (ad es. Dicoflor Elle per os). Comprendo il disagio, ma con un corretto inquadramento diagnostico è molto probabile arrivare alla risoluzione.

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