Buongiorno, da circa 2/3 anni soffro di acne dovuto ad ovaio policistico. Mi sono rivolta ad una gin
Buongiorno, da circa 2/3 anni soffro di acne dovuto ad ovaio policistico. Mi sono rivolta ad una ginecologa inizialmente che mi ha prescritto klaira. L’ho presa per 6 mesi e l’acne sembrava essere migliorata moltissimo. In concomitanza utilizzavo anche una crema alla tretinoina che mi ha aiutato molto . Successivamente sono stata costretta a sospenderla perchè non riuscivo ad essere costante con gli orari a causa del mio lavoro che mi portava a vivere all’estero e troppo spesso la dimenticavo. Nello stesso tempo avevo interrotto anche l’utilizzo della crema. Mi rivolsi ad una ginecologa che mi disse che la pillola presa in quel modo non andava bene, pertanto mi diede l’anello che ancora oggi utilizzo. Inutile dirvi che mi é uscito uno sfogo esagerato che mi ha distrutto a livello psicologico ed emotivo e che mi ha portato a lasciare il lavoro che facevo. Mi rivolsi ad un dermatologo che effettuò 2 peeling e ad un endocrinologo che mi diede inofolic, ma non fui molto costante con questo integratore, in quanto non avendo nemmeno un lavoro non riuscivo a spendere troppi soldi. Oggi, combatto ancora con questa brutta acne e mi sono rivolta ad un altro endocrinologo che invece mi ha consigliato di prendere una pillola. Su internet ho letto moltissime situazioni di persone che con il mio stesso problema non sono riuscite a curare l’ovaio, appunto perchè la pillola si dice non sia una cura, ma solo un tamponamento. so di molte ragazze che sono riuscite ad avere effetti benefici con degli integratori, tipo inofolic. Io non so più cosa pensare. Ho paura di prendere la pillola perchè magari tra qualche anno mi ritrovo con lo stesso problema. Voi esperti cosa ne pensate? È giusto prendere la pillola o sarebbe meglio effettuare un percorso diverso?
7 risposte
Premesso che ogni caso va studiato nei sui differenti aspetti, la pillola va bene se scelta bene e non compromette la funzione ovarica alla lunga..... occorre un endocrinologo dedicato al tema e tanta pazienza e alla find di vince!
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Personalmente preferisco sempre, prima di intraprendere qualsivoglia terapia ormonale, studiare il paziente sotto l'aspetto glico-metabolico. E' ormai noto da tempo che spesso sotto la sindrome dell'ovaio policistico vi siano alterazioni del metabolismo glucidico con quadri di iperinsulinemia/insulinoresistenza. Si rivolga ad un endocrinologo della sua zona che in concerto con il suo ginecologo di riferimento possa indicarle la strada a lei più idonea.
Curare l'acne è una cosa molto semplice, basta usare degli antiandrogeni. Si rivolga ad un endocrinologo/ginecologo cosi supera i limiti di ciascun specialista singolo.
In questo caso di incostanza nella terapia ormonale, controllerei anche il livello ematico del testosterone totale e libero; anche in presenza di valori considerati normali, si ottengono successi stabili contro l'acne usando antiandrogeni almeno per 3 mesi e topicamente una crema a base di acido retinoico.
Ovaio policistico con una componente acneica importante? Pillola a base di etinilestradiolo e ciproterone acetato, nell'arco di 6-8 mesi la pelle avrà sicuramente un aspetto diverso. È una cura permanente? Nella maggior parte dei casi si paga di periodi di remissione importanti, non di guarigione anche perché la policistosi è una "funzione" alterata dell'ovaio non una vera e propria malattia, che deve essere tenuta sotto contro a lungo perché possano essere davvero apprezzati i risultati.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.






