Buongiorno, da anni soffro di gastrite, reflusso e meteorismo intestinale. Fatta gastroscopia anni f
Buongiorno, da anni soffro di gastrite, reflusso e meteorismo intestinale. Fatta gastroscopia anni fa e più volte visita specialistica. Prendo Lucen, compresse per ridurre l’aria e per frenare il reflusso. Ma non sembra risolvere nulla. Rifatta visita lo scorso anno e ancora una volta si segnata eccessivo meteorismo. Inoltre, da qualche anno avverto un forte rigonfiamento nella parte alta dell’addome, sotto il diaframma lato sinistro ma nessuno sembra darmi consigli, pareri e diagnosi. Il problema mi rende nervoso perché non mi sento capito. La notte sento questa “grande palla” spingere verso l’alto e mi sveglio improvvisamente saltando “letteralmente dal letto” con mancanza di respiro , dolore in quel punto dell’addome e a volte tachicardia… non so più cosa fare! Grazie a chi potrà rispondere e potrà darmi dei consigli su cosa fare.
2 risposte
Temo vi sia un equivoco. Lucen é un farmaco che riduce la produzione di acido gastrico e quindi é utile per combattere il reflusso, ma non ha alcun effetto sul meteorismo che va invece combattuto con prodotti di tutt’altro genere.
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Buongiorno. I disturbi che descrive meritano una rivalutazione gastroenterologica, soprattutto perché sono persistenti e la terapia con Lucen e farmaci sintomatici non sembra risolverli. La sensazione di una “grande palla” nella parte alta e sinistra dell'addome potrebbe anche essere legata a distensione dello stomaco o del colon da gas: proprio sotto il diaframma sinistro si trova la flessura splenica del colon e, in alcune persone, un'importante distensione in questa sede può provocare pressione, dolore e sensazione di ingombro. Tuttavia, non è possibile attribuire con certezza tutti i suoi sintomi al meteorismo senza una valutazione clinica. In particolare, gli episodi notturni con dolore, sensazione di mancanza d'aria e tachicardia non dovrebbero essere automaticamente considerati conseguenza del reflusso o dell'aria intestinale. È opportuno parlarne anche con il medico curante per valutare, in base alle caratteristiche degli episodi e ai suoi fattori di rischio, se siano necessari accertamenti cardiologici o respiratori. Dal punto di vista gastroenterologico, visto che la gastroscopia risale ad alcuni anni fa e i disturbi continuano nonostante la terapia, porterei allo specialista tutti gli esami precedenti per decidere se sia opportuno ripetere la gastroscopia e se approfondire il reflusso con esami come pH-impedenziometria e manometria esofagea. Anche il meteorismo va affrontato cercandone la causa, valutando alimentazione, regolarità intestinale, eventuale stitichezza e solo quando indicato specifiche intolleranze o altri disturbi gastrointestinali. Non continuerei quindi semplicemente ad aggiungere farmaci contro l'aria: dopo anni di sintomi è più utile rivalutare la diagnosi e impostare gli accertamenti in maniera ordinata. Se durante uno di questi episodi compare dolore toracico importante o persistente, vera difficoltà respiratoria, sudorazione fredda, svenimento o dolore irradiato al braccio o alla mandibola, è invece indicata una valutazione urgente senza attribuire il disturbo allo stomaco.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

