Buongiorno, credo di essere affetta da quella che ora chiamano: Dizziness Posturale-Percettiva Pers

Buongiorno, credo di essere affetta da quella che ora chiamano: Dizziness Posturale-Percettiva Persistente. Mi sento sempre instabile quando cammino e questo e' esacerbato da movimenti del capo in marcia, quindi ad esempio se quando cammino mi giro verso un lato e poi torno verso la posizione dritta, mi sento molto instabile. Avverto dei capogiri poi se guardo immagini in movimento, quindi schermo del PC, TV, telefono e tutto il resto. Questi sintomi sono presenti in maniera pressoche' costante da 9 mesi; vorrei premettere che non ho mai sofferto di problemi neuro-otologici prima pero' sono un soggetto ansioso. Tutti gli esami fatti sono risultati negativi (esame audiometrico, Video Head Impulse Test (VHIT), test della marcia, assenza di nistagmo, TAC e RMN encefalo). Credete che la mia sintomatologia possa trovare riscontro nella Dizziness Posturale o puo' essere piu' semplicemente un disturbo d'ansia? Ho letto poi che si tratta di un disturbo cronico, che magari ha dei periodi di miglioramento ma che nella maggior parte dei casi non si risolve mai. Secondo voi e' davvero cosi' drammatica la situazione e restero' per sempre cosi? Riguardo me: sono una donna, 33 anni, mai avuto problemi di salute prima, pero' ammetto di essere una persona particolarmente ansiosa Grazie mille

2 risposte


La PPPD o Dizziness Posturale Percettiva Persistente e' una sindrome vestibolare individuata recentemente e che effettivamente corrisponde ai disturbi da lei elencati.Spesso e' innescata da un disturbo vestibolare acuto come una vertigine parossistica posizionale, una neurite vestibolare, una malattia di Meniere. E' favorita da un atteggiamento ansioso, come nel suo caso. Non e' drammatica, anche se può' avere un andamento cronico con alti e bassi. Servono una riabilitazione vestibolare, un supporto psicologico, un atteggiamento positivo verso il disturbo, talora farmaci antidepressivi. Si faccia seguire da un bravo vestibologo

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Sono pienamente d'accordo con il Prof. MIRA ! Nell'intento di ridurre l'ansia associata (limitando o, meglio, abolendo gli ansiolitici) e nell'intento di "riequilibrare" il suo organismo potrebbe provare il "neuro-feedback dinamico non lineare" (basta una ricerca sul web per trovare chi lo pratica nelle sue vicinanze). Saluti

Dott. Arnaldo Casali

Dott. Arnaldo Casali

otorino

Chignolo d'Isola

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