Buongiorno cosa sarebbe componenti aeree (con bassissima densitometria) all'interno dei calici renal
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risposte
Buongiorno cosa sarebbe componenti aeree (con bassissima densitometria) all'interno dei calici renali ma dovuto a un Infezione.
Soffro di acidosi tubulare distale renale e ho attualmente stent bilaterali e nefrostomia a destra.
Grazie Cordiali Saluti
Soffro di acidosi tubulare distale renale e ho attualmente stent bilaterali e nefrostomia a destra.
Grazie Cordiali Saluti
Il referto andrebbe correlato alla clinica ed agli esami di laboratorio, onde escludere un infezione acuta o cronica delle vie urinarie.
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Buongiorno, cerco di spiegarle con chiarezza e in modo rassicurante.
Quando in un referto TAC si parla di “componenti aeree (a bassissima densitometria) all’interno dei calici renali”, significa che è stata rilevata la presenza di gas (aria) all’interno del sistema escrettore del rene, cioè nei calici.
Cosa può significare nel suo caso
Nel suo contesto clinico specifico (stent ureterali bilaterali + nefrostomia destra + infezione in atto), questo reperto è nella maggior parte dei casi spiegabile e NON automaticamente grave.
Le cause più frequenti sono:
Infezione urinaria da batteri produttori di gas (alcuni germi, come E. coli, Klebsiella, Proteus, possono produrre gas)
Presenza di dispositivi (stent e nefrostomia favoriscono risalita di aria e colonizzazione batterica)
Manovre strumentali recenti (cateteri, lavaggi, sostituzione della nefrostomia)
Stasi urinaria, frequente in chi ha drenaggi
In questi casi si parla spesso di pielite emphysematosa (aria nel sistema caliceale), che è diversa e molto meno grave rispetto alla pielonefrite emphysematosa, dove il gas invade il parenchima renale.
È una cosa pericolosa?
Dipende da dove è localizzata l’aria e dallo stato clinico, ma:
Se l’aria è limitata ai calici
Se il parenchima renale non è coinvolto
Se lei è seguita e trattata con antibiotici adeguati
di solito è una condizione gestibile, soprattutto in un paziente già drenato (nefrostomia = fattore protettivo).
Collegamento con acidosi tubulare distale
L’acidosi tubulare distale:
favorisce infezioni urinarie ricorrenti
altera il pH urinario
facilita la colonizzazione batterica
Quindi rende questo tipo di reperto più plausibile, senza che indichi automaticamente un peggioramento grave.
Cosa è importante monitorare
Febbre, brividi, peggioramento del dolore
Esami infiammatori (PCR, leucociti)
Funzione renale
Urinocolture mirate
Controlli radiologici se indicati
Messaggio rassicurante
Nel suo quadro clinico, la presenza di aria nei calici è un reperto spiegabile, coerente con infezione + presidi urinari, e non equivale di per sé a una condizione oncologica o irreversibile.
Resto a disposizione anche su MioDottore per spiegare meglio i referti, chiarire i termini radiologici e aiutarla a orientarsi nel percorso di cura, qualora ne sentisse il bisogno.
Quando in un referto TAC si parla di “componenti aeree (a bassissima densitometria) all’interno dei calici renali”, significa che è stata rilevata la presenza di gas (aria) all’interno del sistema escrettore del rene, cioè nei calici.
Cosa può significare nel suo caso
Nel suo contesto clinico specifico (stent ureterali bilaterali + nefrostomia destra + infezione in atto), questo reperto è nella maggior parte dei casi spiegabile e NON automaticamente grave.
Le cause più frequenti sono:
Infezione urinaria da batteri produttori di gas (alcuni germi, come E. coli, Klebsiella, Proteus, possono produrre gas)
Presenza di dispositivi (stent e nefrostomia favoriscono risalita di aria e colonizzazione batterica)
Manovre strumentali recenti (cateteri, lavaggi, sostituzione della nefrostomia)
Stasi urinaria, frequente in chi ha drenaggi
In questi casi si parla spesso di pielite emphysematosa (aria nel sistema caliceale), che è diversa e molto meno grave rispetto alla pielonefrite emphysematosa, dove il gas invade il parenchima renale.
È una cosa pericolosa?
Dipende da dove è localizzata l’aria e dallo stato clinico, ma:
Se l’aria è limitata ai calici
Se il parenchima renale non è coinvolto
Se lei è seguita e trattata con antibiotici adeguati
di solito è una condizione gestibile, soprattutto in un paziente già drenato (nefrostomia = fattore protettivo).
Collegamento con acidosi tubulare distale
L’acidosi tubulare distale:
favorisce infezioni urinarie ricorrenti
altera il pH urinario
facilita la colonizzazione batterica
Quindi rende questo tipo di reperto più plausibile, senza che indichi automaticamente un peggioramento grave.
Cosa è importante monitorare
Febbre, brividi, peggioramento del dolore
Esami infiammatori (PCR, leucociti)
Funzione renale
Urinocolture mirate
Controlli radiologici se indicati
Messaggio rassicurante
Nel suo quadro clinico, la presenza di aria nei calici è un reperto spiegabile, coerente con infezione + presidi urinari, e non equivale di per sé a una condizione oncologica o irreversibile.
Resto a disposizione anche su MioDottore per spiegare meglio i referti, chiarire i termini radiologici e aiutarla a orientarsi nel percorso di cura, qualora ne sentisse il bisogno.
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