Buongiorno cari Dottori, avrei una domanda, premettendo che ho alle spalle una storia clinica che sa
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Buongiorno cari Dottori, avrei una domanda, premettendo che ho alle spalle una storia clinica che sarebbe lunga da scrivere, assumo Anafranil,per una fobia ossessiva, che mi porta anche un tono dell' umore basso. La mia domanda è l' aumento della dose può comportare lo stesso l' aumento degli effetti che fa all' inizio della terapia,ovvero l' aumento del dosaggio può comportare i l peggioramento dei sintomi? Mi sento un po' strana come se non fossi io, e poi avverto una strana stanchezza mentale pronunciata al mattino.
In attesa di risposta saluti
In attesa di risposta saluti
Buonasera signora. L'aumento dell'Anafranil può dare inizialmente qualche sintomo ma è tollerabile se l'aumento è graduale. I sintomi tuttavia non saranno mai come quando assume il farmaco da zero nella fase iniziale perché oggi il suo cervello è abituato a livelli di serotonina più alti. Le raccomando tuttavia di procedere come consigliato dal Suo specialista di fiducia. Se le ha consigliato di aumentare il dosaggio lo faccia. Saluti
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Gentilissima,
L'aumento del dosaggio può potenzialmente "riattivare" effetti collaterali simili a quelli iniziali della terapia, come agitazione, irritabilità o un peggioramento temporaneo dei sintomi, dovuto all'adattamento serotoninergico e noradrenergico.
La sensazione di derealizzazione ("non essere sé stessi") e la stanchezza possono derivare da sedazione residua, effetti anticolinergici o interazioni con l'umore basso, e sono generalmente transitori, dovendo ridursi in poche settimane con l'adattamento alla terapia.
Uno scalaggio graduale minimizza questi rischi.
Una rivalutazione specialistica potrebbe dunque essere opportuna.
Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti
L'aumento del dosaggio può potenzialmente "riattivare" effetti collaterali simili a quelli iniziali della terapia, come agitazione, irritabilità o un peggioramento temporaneo dei sintomi, dovuto all'adattamento serotoninergico e noradrenergico.
La sensazione di derealizzazione ("non essere sé stessi") e la stanchezza possono derivare da sedazione residua, effetti anticolinergici o interazioni con l'umore basso, e sono generalmente transitori, dovendo ridursi in poche settimane con l'adattamento alla terapia.
Uno scalaggio graduale minimizza questi rischi.
Una rivalutazione specialistica potrebbe dunque essere opportuna.
Resto a disposizione per eventuali necessità, cari saluti
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