Buongiorno,assumo coumadin,dilzene,digossina,bisoprololo e al biogno lai 25 1/2 compressa,ho inuffic
Buongiorno,assumo coumadin,dilzene,digossina,bisoprololo e al biogno lai 25 1/2 compressa,ho inufficienza cardiaca e fibrillazione atriale da 9 anni e asumo anche un IPP,il lansoprazolo da 30,il nuovo medico di base ha detto che i farmaci che asumo non sonogatroleivi e quindi il gastroprotettore va eliminato gradualmente perchè pericoloso,il dermatologo ,ho la psoriasi, sostiene che sia necessario vedere se siano presenti ulcere o gastriti attraverso una gastroscopia con biopsia,il cardiologo,invece, sostiene che asumeno molti farmaci tra i quali anche la vit D,l'acido folico,lo stomaco debba essere "protetto" in quanto già non tollero gli agrumi nè i cibi piccanti da empre.Una vostra opinione ,nei limiti delle poche informazioni che ho fornito,sapendo che ho sempre sofferto di modesti episodi di gastrite nervosa o altro,se di solito sia prassi "normale" per chi assume il coumadin associare un gastroprotettore,il mio range è tra 2 e 3 , solo una volta,in nove anni,sono arrivato a 4 causa un antimicotico assunto per via orale prescrittomi dal medico di base causa candida intestinale (fluconazolo da 150). Grazie.
4 risposte
Non capisco il motivo addotto dal suo dottore di base. Se lo faccia mettere per iscritto con le motivazioni scientifiche che lo portano a dire cio’ . Non lo farà
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Gastroprotettore quasi indispensabile quando si prende cardioaspirina non quando si prende l’anticoagulante orale come il Coumadin. Però se prende molti farmaci e avverte sintomi di gastrite forse è meglio prenderlo
Quello che mi domando è perchè, se assume il Coumadin in prevenzione per la fibrillazione atriale, non è stato sostituito con uno dei nuovi anticoagulanti orali evitandole in primo luogo l'assillo dei continui prelievi per valutare l'INR e soprattuto per evitarle le continue interazioni farmacologiche ed alimentari.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.



