Buongiorno a seguito di sintomi prolungati da un paio di settimane (fastidio al petto, respiro s
Buongiorno a seguito di sintomi prolungati da un paio di settimane (fastidio al petto, respiro spezzato, forte spossatezza e verificata pressione bassa), mi reco in pronto soccorso dove con vari controlli (sangue, ecg, ecocardiografia, lastre torace) si escludono problematiche emergenziali e si suggeriscono controlli cardiaci per sicurezza, poi confermati da medico curante. Si riscontra alta creatinina verosimilmente per disidratazione, rientrata nelle seguenti analisi. I sintomi non spariscono ma diminuiscono. Dopo 2 settimane ecocardiografia rileva come unica anomalia flusso diastolico da alterata compliance. Senza aggettivazione, quindi suppongo lieve. Altre anomalie: carenza vitamina D e acido folico, recente diagnosi di microlitiasi bilaterale, LDL leggermente alto ma in diminuzione. Io ho 40 anni, sostanzialmente sano, stile di vita molto sedentario, alimentazione migliorabile (poca verdura). Vorrei sapere (1) se i sintomi sono verosimilmente legati all'alterata compliance o se possono avere natura diversa e (2) se in merito all'alterata complience possa essere reversibile o se si può solo evitare che peggiori. Grazie
1 risposta
Buongiorno, in base al rilievo ecocardiografico è da considerare presente una iniziale patologia cardiaca, lieve, che potrebbe essere responsabilie del malessere che descrive e nel tempo peggiorare. La disfunzione diastolica indica una anomalia che si verifica durante la fase della diastole: i ventricoli del cuore si irrigidiscono, non si rilassano correttamente e, di conseguenza, non si riempiono adeguatamente di sangue, provocando un ristagno di sangue a monte degli stessi. La disfunzione diastolica può richiedere molti mesi o addirittura anni prima di causare disturbi (sintomi) evidenti e la lenta progressione della malattia fa sì che molte persone possano conviverci senza bisogno di cure specifiche. Senz'altro da subito è da migliorare lo stile di vita: meno sedenterietà e alimentazione migliore intesa come attenta a ridurre l'introito di sale in ogni forma (dieta iposodica) e di grassi (ipolipidica). Monitori la pressione arteriosa per confermare che sia regolare, insieme al suo Medico Curante. Se persistono disturbi può essere valutato un elettrocardiogramma sotto sforzo e un monitoraggio ECG 24 h per sicurezza.
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