Buongiorno, A inizio marzo ho avuto febbre a 38.5 per una sera, scomparsa con una tachipirina e feb

Buongiorno, A inizio marzo ho avuto febbre a 38.5 per una sera, scomparsa con una tachipirina e febbricola per 2 giorni. Al termine ho notato delle tonsille ipertrofiche e mi hanno prescritto augmentin per 6 gg due volte al gg. Successivamente, febbricola per 2-3 giorni a fine marzo. Faccio un tampone tonsillare e risulto positiva allo Streptococco anginosus, così secondo l'antibiogramma faccio una cura con ciprofloxacina 500 mg per 8 gg, due volte al giorno. Mi sono fatta visitare da uno specialista (che mi sembra anche molto bravo, dato che ha tentato anche la spremitura tonsillare per capire se ci fosse pus all'interno) che ha identificato la forma come subacuta virale (su cui magari ci sarà stata una sovra infezione batterica) e non più batterica e mi ha prescritto lisati batterici e integratori. Ho fatto un test per gli anticorpi della mononucleosi (igM negativa e igG molto alti) Ho ripetuto gli esami ematochimici, tutti nella norma, anche Ves, PCR, creatinina, urea. Ho anche ripetuto il tampone che è risultato negativo stavolta. Mi sento anche leggermente meglio a livello di dolore alla gola e deglutizione, anche se sento la presenza delle tonsille, forse mi sto lasciando suggestionare La mia domanda è: come mai le mie tonsille sono ancora gonfie? (l'otorino le ha definite lievemente ipertrofiche) Saranno così per sempre o magari si sgonfieranno con più calma? La tonsillectomia può fare al caso mio o è esagerato? (ho paura possano diventare focolaio di infezioni)

1 risposta


Buongiorno, quando le cure mediche non sono sufficienti e la sintomatologia persiste, anche in base alla importanza, la tonsillectomia è la soluzione. Va valutato caso per caso

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