Buongiorno , 66 anni soffro di disturbi irritativi da ipb una prostata tra i 35/40 cc di volume..

Buongiorno , 66 anni soffro di disturbi irritativi da ipb una prostata tra i 35/40 cc di volume... Flusso ridotto e svuotamento in due sessioni..silodosina da 8mg sembra non essere molto efficace..si pensa a un collo vescicale rigido ..e cmq da cistoscopia adenomi prominenti..la turp sembra essere la tecnica più adatta ma anche più invasiva.. Domanda: La TPLA può essere adatta nel mio caso ...che percentuale di successo posso avere ..altri casi trattati simili al mio?

2 risposte


La tecnica da applicare va definita in sede di vlautazione oggettiva del quadro pelvico-prostatico. Tale valutazione deve essere eseguita con molto attenzione per definire il reale volumen e la reale condizione prostatica. Se prevalesse uno stato di congestione infiammatoria, prima di una azione chirurgica, vanno definite le ragioni anche extragenitali del problema, e svolta una adeguata strategia terapeutica di risoluzione che già in sé potrebbe risolvere il problema. Ovvio che questo non si risolva con l'alfa-litico che è un sintomatologico. Se poi la IPB fosse davvero la ragione principe allora servirà un utile ed adeguato intervento di riduzione.

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Buongiorno, è opportuno valutare bene la cistoscopia e l'anatomia della sua prostata. Tuttavia con il peso che ha detto si potrebbe anche valutare dopo opportuno counseling con il Paziente la possibilità di eseguire il trattamento REZUM con vapore acqueo, l'unico che le permette di mantenere l'eiaculazione e meno invasivo rispetto agli altri. Saluti

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