Buongiorno, 43 anni sportivo da sempre, nei vari anni: calcio, calcio a 5, nuoto, ciclismo da strada
Buongiorno, 43 anni sportivo da sempre, nei vari anni: calcio, calcio a 5, nuoto, ciclismo da strada, downhill mtb, mtb "classica", trekking, surf. Lavoro sedentario. Continuando ad avere problemi al ginocchio destro da 1 anno ho fatto una risonanza e successivamente ciclo infiltrativo senza miglioramenti. Per precauzione successivamente ho fatto una risonanza anche al sinistro al quale però al momento non sento dolori. Sportivamente ho molti dolori anche a pedalare e a nuotare a rana. Anche se sto a riposo per 10 giorni ho sempre leggeri dolori nello stare in piedi fermo o fare le scale. Consigli? E' una situazione cosi compromessa ed irreversibile? Mi è stato proposto il prp da altri e Lipogems da un altro. Ginocchio SX -Esile fissurazione orizzontale del corpo-corno posteriore del menisco mediale;-Sostanzialmente nei limiti il menisco laterale;-Tendinosi del quadricipite femorale e del tendine rotuleo;-Non versamento articolare significativo;-Lieve condropatia femoro-rotulea e femoro-tibiale (II grado secondo Outerbridge);-Sostanzialmente nei limiti i restanti reperti. Ginocchio DX Menisco mediale degenerato e ridotto di spessore, con piccola incisura a contatto inferiore al corno posteriore. Integro seppur ridotto di spessore il menisco laterale. Continui i legamenti crociati e i collaterali. Iniziale riduzione dello spessore cartilagineo femoro tibiale mediale su condropatia grado 2. Non edema osseo subcondrale. Patella in sede. Minima irregolarità del profilo cartilagineo retropatellare - trocleare su condropatia grado 2. Continui il tendine quadricipite ed il legamento rotuleo. Lieve versamento articolare. Non cisti di Baker.
2 risposte
Capisco la preoccupazione, soprattutto per chi è sempre stato molto attivo e oggi si trova limitato anche in attività come pedalare o nuotare. Dalla descrizione della risonanza emergono alterazioni del menisco e una condropatia di grado lieve-moderato in entrambi i ginocchi, ma questi reperti vanno sempre correlati con la visita, perché non sempre spiegano da soli l'intensità dei sintomi. Prima di decidere ulteriori trattamenti è importante una valutazione ortopedica completa, con esame clinico e revisione delle immagini, per capire quale struttura sia realmente responsabile del dolore. In base a questo si può valutare un percorso riabilitativo mirato e, se indicato, eventuali infiltrazioni; anche PRP o Lipogems possono essere opzioni in casi selezionati, ma non sono automaticamente la scelta migliore per tutti. La chirurgia va considerata solo se esiste una chiara indicazione clinica. La situazione descritta non permette di concludere a distanza che sia irreversibile: una valutazione mirata è fondamentale per definire il percorso più appropriato.
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Buonasera, considerata l'età e i reperti riportati non escluderei la possibilità di intervento in artroscopia per meniscectomia mediale selettiva. Queste parole, però purtroppo, vanno prese con le pinze. Bisogna prima di tutto eseguire adeguato esame clinico delle ginocchia, capire se si tratta di dolori meniscali o meno. Prendere visione delle immagini è altrettanto indispensabile.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


