Buongiorno,2 mesi fa mi e’ stata diagnosticata ernia iatale, gastropatia e reflusso duodeno gastrico

Buongiorno,2 mesi fa mi e’ stata diagnosticata ernia iatale, gastropatia e reflusso duodeno gastrico. Sono in terapia con gastroprotettore, piromal, Valpinax Ma sto ancora parecchio male con dolori, nausea , reflusso e molta stanchezza. La terapia prescritta e’ corretta ? Leggevo che per il reflusso duodenico ci vorrebbero altre tipologie di farmaci. Grazie in anticipo

3 risposte


In effetti servirebbero, a mio parere, farmaci di altro genere, ma non posso entrare in dettagli perché su questo sito é assolutamente vietato dare consigli terapeutici. Se crede mi contatti altrove ( vedi mio profilo)

Dr. Mario Guslandi

Dr. Mario Guslandi

gastroenterologo

Milano

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Sicuramente la sintomatologia è complessa e non dipende esclusivamente da una ipersecrezione acida gastrica. Sicuramente il gastroprotettore e il piromal agiscono sulla componente "reflusso acido" mentre il valpinax sulla motilità gastrica. Proverei a sostituire valpinax e/o aggiungere un procinetico in modo da valutare se ha giovamento.


Buongiorno. La terapia che le è stata prescritta può avere una sua logica, ma reflusso duodeno-gastrico (biliare) e reflusso acido non sono esattamente la stessa cosa. Il gastroprotettore riduce la produzione di acido, ma non impedisce alla bile di risalire dal duodeno nello stomaco; per questo, quando la componente biliare è rilevante, il beneficio del solo PPI può essere incompleto. Esistono effettivamente altre possibilità terapeutiche che il gastroenterologo può prendere in considerazione, a seconda del quadro: farmaci protettori della mucosa, alginati, farmaci che modificano la motilità gastrica e, in casi selezionati, acido ursodesossicolico. Per quest'ultimo esistono anche dati recenti che suggeriscono un possibile beneficio nella gastropatia da reflusso biliare, ma non significa che sia indicato automaticamente in tutti i pazienti. Più che aggiungere autonomamente altri farmaci, visto che dopo due mesi continua ad avere dolore, nausea e reflusso importanti, tornerei dal gastroenterologo portando il referto completo della gastroscopia e delle eventuali biopsie. È importante capire quanto sia effettivamente significativo il reflusso biliare osservato, se vi sia una gastropatia reattiva e se i sintomi possano dipendere anche da un problema di motilità o svuotamento gastrico. Anche la marcata stanchezza merita una valutazione separata e non la attribuirei automaticamente allo stomaco: può essere utile controllare almeno emocromo, ferro/ferritina, vitamina B12, folati ed eventuali altri parametri indicati dal medico. Quindi sì, nel reflusso duodeno-gastrico esistono strategie diverse dalla semplice soppressione dell'acidità, ma la scelta deve essere personalizzata. Se mi riportasse il testo completo della gastroscopia e i nomi/dosaggi esatti dei farmaci prescritti, sarebbe possibile valutare meglio la terapia attuale.

Dr. Alessandro Falcone

Dr. Alessandro Falcone

chirurgo generale

Moncalieri

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