Buonasera, vorrei un parere sul BiTest che ho fatto siccome ho la visita col ginecologo tra un po',
3
risposte
Buonasera, vorrei un parere sul BiTest che ho fatto siccome ho la visita col ginecologo tra un po', perché il laboratorio non sembra usare riferimenti molto chiari. I miei risultati sono: 11 settimana +4 di amenorrea, CRL 51mm, BCF= 167bpm, DBP=17.4mm, N.T.=1,6 mm, FREE-BHCG (Metodo Trace)= 17,5ng/ml e Papp-a 2,07 U/L tanti numeri ma alla fine cosa significa? Online non riesco a trovare risposte chiare. Grazie mille.
Buongiorno, oltre a tutti questi numeri nel referto dovrebbe trovare una parte con scritto rischio combinato basso, intermedio o alto per trisomie 21,13 e 18. Faccia riferimento a quello per interpretare questi risultati :)
Rimango a disposizione per chiarimenti.
Dott.ssa Ludovica Puri
Rimango a disposizione per chiarimenti.
Dott.ssa Ludovica Puri
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno.
Il Bitest è il più importante metodo non invasivo di screening del I° trimestre e ha la finalità di calcolare il rischio che il feto sia affetto dalle più comuni anomalie cromosomiche.
SI CHIAMA BI TEST PERCHè è UN TEST COMBINATO che deve tenere in considerazione ciò:
1. dosaggio di due ormoni tipici della gravidanza: free β-hCG e PAPP-A (PRELIEVO DI SANGUE);
2. dati derivanti dall’ecografia eseguita tra l’11° e la 13° settimana di gestazione (traslucenza nucale)
oltre che delle caratteristiche materne di base;
COMBINANDO QUESTI DATI IN UN PROGRAMMA APPOSITO, AVVERRà IL CALCOLO DEL RISCHIO DA PARTE DEL GINECOLOGO.
Spero di essere stata utile.
Il Bitest è il più importante metodo non invasivo di screening del I° trimestre e ha la finalità di calcolare il rischio che il feto sia affetto dalle più comuni anomalie cromosomiche.
SI CHIAMA BI TEST PERCHè è UN TEST COMBINATO che deve tenere in considerazione ciò:
1. dosaggio di due ormoni tipici della gravidanza: free β-hCG e PAPP-A (PRELIEVO DI SANGUE);
2. dati derivanti dall’ecografia eseguita tra l’11° e la 13° settimana di gestazione (traslucenza nucale)
oltre che delle caratteristiche materne di base;
COMBINANDO QUESTI DATI IN UN PROGRAMMA APPOSITO, AVVERRà IL CALCOLO DEL RISCHIO DA PARTE DEL GINECOLOGO.
Spero di essere stata utile.
Buonasera,
capisco la confusione: il BiTest restituisce molti dati tecnici che, presi singolarmente, dicono poco.
In modo generale e senza fare diagnosi:
i parametri ecografici (CRL 51 mm, battito cardiaco presente, NT 1,6 mm) rientrano nei valori attesi per l’epoca gestazionale indicata;
i valori di free β-hCG e PAPP-A sono marcatori biochimici utilizzati solo come parte di uno screening, non come esami diagnostici isolati;
ciò che conta davvero non è il numero in sé, ma il calcolo finale del rischio, che deriva dall’integrazione di:
dati ecografici, valori ematici, età materna e altri parametri.
Senza il rischio combinato espresso come rapporto (es. 1:xxxx) non è possibile interpretare in modo corretto l’esito. Questo calcolo viene normalmente fornito dal laboratorio o dal ginecologo.
In sintesi: i singoli valori non indicano da soli un problema, e l’interpretazione corretta va fatta nel loro insieme durante la visita ginecologica.
È quindi appropriato attendere il colloquio con lo specialista, che potrà darle una lettura completa e chiara del risultato.
capisco la confusione: il BiTest restituisce molti dati tecnici che, presi singolarmente, dicono poco.
In modo generale e senza fare diagnosi:
i parametri ecografici (CRL 51 mm, battito cardiaco presente, NT 1,6 mm) rientrano nei valori attesi per l’epoca gestazionale indicata;
i valori di free β-hCG e PAPP-A sono marcatori biochimici utilizzati solo come parte di uno screening, non come esami diagnostici isolati;
ciò che conta davvero non è il numero in sé, ma il calcolo finale del rischio, che deriva dall’integrazione di:
dati ecografici, valori ematici, età materna e altri parametri.
Senza il rischio combinato espresso come rapporto (es. 1:xxxx) non è possibile interpretare in modo corretto l’esito. Questo calcolo viene normalmente fornito dal laboratorio o dal ginecologo.
In sintesi: i singoli valori non indicano da soli un problema, e l’interpretazione corretta va fatta nel loro insieme durante la visita ginecologica.
È quindi appropriato attendere il colloquio con lo specialista, che potrà darle una lettura completa e chiara del risultato.
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.