Buonasera, vi vorrei raccontare una cosa che mi è successa e sapere qual è il vostro parere. Per c
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Buonasera,
vi vorrei raccontare una cosa che mi è successa e sapere qual è il vostro parere.
Per circa una settimana ho assunto delle compresse di carbone vegetale, e subito dopo l'ultima assunzione ho avuto enormi problemi di defecazione.
Sentivo lo stimolo impellente, ma non riuscivo ad espellere le feci.
Quando riuscivo a farlo erano di dimensioni talmente piccole da poter essere paragonate ad una briciola di pane.
Spesso restavano bloccate nel retto, o almeno questa era la mia sensazione.
L'unico modo per tentare di liberarmi era utilizzare dei microclismi di glicerina, ma anche con quelli dovevo fare sforzi enormi e le feci erano comunque di piccole dimensioni e poche, lasciandomi con la sensazione di evacuazione incompleta.
Ho assunto olio di Vaselina, ma il risultato è stato pessimo.
Ho dato via l'olio ma le feci sono rimaste bloccate e non riuscivo ad espellerle.
All'inizio era dure e nere (il colore era dato dal carbone), ma poi sono tornate più chiare e morbide, ma io in ogni caso non risciuvo ad evacuarle.
Stava diventando un incubo e praticamente passavo le giornate in bagno nella speranza di evacuare.
Faccio presente che io NON ho mai sofferto di stitichezza, sono sempre andata di corpo ogni giorno, senza sforzi e in tempi anche piuttosto rapidi per l'evacuazione.
Questo lo specifico perchè credo sia importante.
In ogni caso, dopo 13 giorni in questo stato ho deciso di fare un clistere vero e proprio, quindi non il solito microclisma di glicerina, ma un clistere con acqua calda e olio di vaselina.
Ha fatto effetto, mi sono liberata meglio, all'inizio a fatica, ma poi verso la fine ho avuto l'impressione di aver "tolto un tappo".
Il giorno dopo il clistere, pur continuando ad assumere l'olio di Vaselina, ho evacuato bene come al solito, con feci morbide, voluminose e con rapidità, senza sforzi.
Io spero che la situazione torni alla normalità, ma mi è rimasta la paura che possa ricapitare.
Le mie domande sono queste:
1.E' possibile che l'assunzione di carbone vegetale causi sintomi come quelli descritti?
2.E' possibile che il carbone formi una specie di tappo che blocca in questo modo?
3.Considerato lo sforzo eccessivo protratto per 13 giorni e l'irritazione del retto dovuto, oltre allo sforzo, anche ai microclismi (in tutto 5) e al clistere finale (solo uno)...è possibile che mi siano venute le emorroidi interne (perchè non c'è sangue)? Oppure 13 giorni sono pochi per un rischio di questo tipo?
Lo chiedo perchè mi brucia un po' il retto e non capisco se è solo un'irritazione o se può esserci qualcosa di più.
Grazie per le risposte
vi vorrei raccontare una cosa che mi è successa e sapere qual è il vostro parere.
Per circa una settimana ho assunto delle compresse di carbone vegetale, e subito dopo l'ultima assunzione ho avuto enormi problemi di defecazione.
Sentivo lo stimolo impellente, ma non riuscivo ad espellere le feci.
Quando riuscivo a farlo erano di dimensioni talmente piccole da poter essere paragonate ad una briciola di pane.
Spesso restavano bloccate nel retto, o almeno questa era la mia sensazione.
L'unico modo per tentare di liberarmi era utilizzare dei microclismi di glicerina, ma anche con quelli dovevo fare sforzi enormi e le feci erano comunque di piccole dimensioni e poche, lasciandomi con la sensazione di evacuazione incompleta.
Ho assunto olio di Vaselina, ma il risultato è stato pessimo.
Ho dato via l'olio ma le feci sono rimaste bloccate e non riuscivo ad espellerle.
All'inizio era dure e nere (il colore era dato dal carbone), ma poi sono tornate più chiare e morbide, ma io in ogni caso non risciuvo ad evacuarle.
Stava diventando un incubo e praticamente passavo le giornate in bagno nella speranza di evacuare.
Faccio presente che io NON ho mai sofferto di stitichezza, sono sempre andata di corpo ogni giorno, senza sforzi e in tempi anche piuttosto rapidi per l'evacuazione.
Questo lo specifico perchè credo sia importante.
In ogni caso, dopo 13 giorni in questo stato ho deciso di fare un clistere vero e proprio, quindi non il solito microclisma di glicerina, ma un clistere con acqua calda e olio di vaselina.
Ha fatto effetto, mi sono liberata meglio, all'inizio a fatica, ma poi verso la fine ho avuto l'impressione di aver "tolto un tappo".
Il giorno dopo il clistere, pur continuando ad assumere l'olio di Vaselina, ho evacuato bene come al solito, con feci morbide, voluminose e con rapidità, senza sforzi.
Io spero che la situazione torni alla normalità, ma mi è rimasta la paura che possa ricapitare.
Le mie domande sono queste:
1.E' possibile che l'assunzione di carbone vegetale causi sintomi come quelli descritti?
2.E' possibile che il carbone formi una specie di tappo che blocca in questo modo?
3.Considerato lo sforzo eccessivo protratto per 13 giorni e l'irritazione del retto dovuto, oltre allo sforzo, anche ai microclismi (in tutto 5) e al clistere finale (solo uno)...è possibile che mi siano venute le emorroidi interne (perchè non c'è sangue)? Oppure 13 giorni sono pochi per un rischio di questo tipo?
Lo chiedo perchè mi brucia un po' il retto e non capisco se è solo un'irritazione o se può esserci qualcosa di più.
Grazie per le risposte
Buongiorno, qualche episodio di stitichezza nella vita può capitare, probabilmente si era formato un fecaloma che finalmente grazie a tutto ciò che ha preso è riuscita ad evacuare. Per evitare questi problemi le consiglio di idratarsi molto e mangiare fibre. A seconda dell'età e delle eventuali familiarità è consigliata una colonscopia come screening. Un'irritazione a livello anale è normale se ha avuto tutti questi problemi di evacuazione. Se i disturbi non si risolvessero le consiglio di sottoporsi ad una visita proctologica per capire quale sia il problema e risolverlo nel modo più corretto.
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
Cordiali saluti
Dr.ssa Cavallo
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